-- Annichiléscion --> Allah can't stop me

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Orgogliosamente

LA NATURA CULTISTA DELL'ISLAM
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
Capitolo 4
Capitolo 5
Capitolo 6

1972
A conservative mind
Aldo Torchiaro
Astrolabio
Barbara Di
Brullonulla
Ce lo dice Hillman
Egiptian blogger
Free Thoughts
From Being to Becoming
Giruz
Grendel from the Moor
Herakleitos
I Diavoli neri
Il Cialtrone
Italian libertarians
L'anarca
Le guerre civili
Lo PseudoSauro
Luxor
Millenium falcon
Movimento arancione
Nullo
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Parbleu!
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Pittorescamente invereconto
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Taccuino
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Tana libera tutti
Unpolitically Correct
Wog Pride
Negroniglio:
Klaus Barbie. Stai bene, sei in salute e, nonostante la veneranda, ogni tanto gliene dai ancora un poco alla tua freulen. Hai tre figli:
Karl, Heinz e Rumenigge.
Lo Pseudosauro:
[...]animale scontroso ed assai poco politically-correct che, pur nutrendo per il Santo il solo interesse che la natura gli ha concesso, se ne fa, ancorche' molto malvolentieri, humile strumento, dando a noi prova tangibile di quanto sia piu' facile per gli animali parlare con l'uomo che viceversa.
Wellington:
Anche quando non scrive di surfisti incazzati, Il Lupo di Gubbio, pur essendo una bestia, si dimostra più arguto e intelligente della sua controparte umana.
L'onorevole:
la varietà degli imbecilli è sempre sbalorditiva: ve ne sono di superficiali e di profondi, ma lui - il Lupo - è ancora più sorprendente, visto che riesce ad appartenere - senza tema di smentita - ad entrambe le categorie.
utente anonimo in Liberi tutti!
utente anonimo in La natura settaria e...
Questo blog viene pubblicato sotto la "Peace & Love licence": tutte/i le foto, i testi, i filmati qui presenti possono essere prelevate/i ed usati a piacimento. Potete anche fare a meno di citarmi, la mia autostima non ne risentirà.
Comincia con questo post l'opera di pubblicazione a puntate della traduzione ed ampliamento di un documento reperibile in rete a questo indirizzo.
Premesse:
Ho realizzato la traduzione da solo, quindi risulterà evidente che non si tratta del lavoro di un traduttore di mestiere. Laddove la traduzione letterale avrebbe portato a costrutti poco scorrevoli, ho preferito abbandonarla ed effettuarne una libera, tenendo il più possibile invariato il senso della frase originaria. Sarò comunque estremamente grato a chiunque voglia farmi notare errori, imperfezioni ed incompletezze nella traduzione stessa.
I versetti del Corano non sono stati tradotti. Ho utilizzato una versione del Corano in lingua italiana andando a cercare i versetti per numero e riportandoli alla lettera. L' edizione italiana utilizzata è quella a cura di Federico Peirone, pubblicata da Mondadori nella collana “Oscar Classici”, numero di catalogo 279 e 280 (due tomi indivisibili), realizzata con l'aiuto del Centro culturale islamico di Roma e Milano.
Le aggiunte, le note e gli approfondimenti sono stati segnalati con un colore diverso.
Buona lettura.
Note dell'autore inglese:
Sono uno scrittore interessato alla natura satanica dell' Islam, che viene nascosta ai non musulmani [nota: e che i musulmani scientemente ignorano]. Sono costretto ad usare uno pseudonimo, come quando una decina di anni fa ero solito mettere a nudo le contraddizioni presenti nel corano, e venni minacciato diverse volte dai musulmani.
Da allora, ho visto di persona l'impeto assassino dei musulmani ed ho quindi messo insieme questo breve saggio, completo di foto, per stabilire alcuni punti fermi proprio riguardo alla natura cultista e settaria dell' Islam.
Sostanzialmente io sono cresciuto in Gran Bretagna in una città di immigranti e sono stato costantemente assalito dai giovani musulmani su quanto fosse grande l'Islam e su quanto fosse meglio di qualsiasi cosa avessimo noi del posto. Quando ho cominciato a leggere il corano per far contenti i miei vicini, sono rimasto scioccato da ciò che è tanto ovvio, in quel libro, eppure mai menzionato.
I non musulmani semplicemente sono inconsapevoli dell' odio provato nei loro confronti.
La verità sull'Islam
Nonostante le atrocità quitidiane commesse in suo nome, i politici progressisti, ma soprattutto le organizzazioni musulmane occidentali, insistono nell' affermare con insistenza che l'Islam è una religione di pace. [Alcuni esempi a questo link.]
Lo è davvero? E può esserlo?
Forse quel “pace” è da intendersi come “pace eterna” (nella tomba quindi).
Ci stanno forse mentendo?
Non ci sono terroristi suicidi buddisti.
Non ci sono terroristi suicidi cristiani.
Non ci sono terroristi suicidi Giainisti.
Ci sono solo terroristi suicidi islamici. [nota: la vulgata progressista e musulmana in occidente tende a considerare il terrorismo sempre come una conseguenza di cause profonde, in ultima istanza riconducibili direttamente o meno a colpe della civiltà occidentale. Nel caso dei paesi mediorientali e islamici in genere, la causa viene fatta trovata, a seconda dei casi:
Nei residui dell'oppressione colonialista
Nell' occupazione militare (Afghanistan, Iraq)
E' doveroso osservare come queste spiegazioni vengano sempre accompagnate dalla “excusatio non petita” che esser servano non a giustificare ma a spiegare il terrorismo islamico. E' esattamente l'opposto, poichè come spiegazione non reggono assolutamente alla prova dei fatti. Vi sono e vi sono state infatti moltissime occupazioni militari di paesi non islamici, da parte di paesi appartenenti alla cultura occidentale così come da parte di paesi non occidentali. In alcuni casi queste occupazioni hanno portato a tentativi di annientamento della cultura locale, fino a sfociare nel genocidio, ma in nessun caso esse hanno prodotto fenomeni di portata così rilevante come quello degli shahid o dei martiri islamici. A titolo di esempio si prenda l'occupazione cinese del Tibet o il colonialismo europeo in sudamerica e indocina.
Nel periodo immediatamente precedente l'intervento da parte statunitense in Vietnam il regime locale ha attuato una politica di repressione che ha portato alcuni monaci buddisti locali a gesti plateali di suicidio. Le “torce umane” buddiste sono un simbolo di protesta tuttora ineguagliato (foto) ma non producevano altra vittima che colui che la attuava.
Tutto ciò senza considerare le minoranze o le enclaves non islamiche nei paesi a maggioranza islamica. Le stragi ai danni dei cristiani a Timor (oltre 4.000 morti in poco tempo) non risalgono a più di quattro anni fa e coinvolsero una popolazione di circa 900.000 persone. Ma non produssero fenomeni di terrorismo anti-islamico locale o globale.]
Jihadisti omicidi esistono ovunque (e solo) ci sia la religione islamica.
Bombe e decapitazioni la fanno da padrone in Indonesia, Algeria, Thailandia, e ovviamente Iraq. [nota: nemmeno i paesi “non di confine” sono al sicuro da attentati terroristici: Giordania, Egitto, Arabia Saudita, Siria.]
E' forse l'Islam un lupo travestita da pecora. Di certo non è un agnello indifeso.
I politici insistono nel dire che l'islam è una religione pacifica.
Rivendicano il fatto che tutte le religioni uccidono, e usano come esempi [per il cristianesimo] l'IRA o i nazisti. Ma i nazisti erano anticristiani. Hanno ucciso numerosi sacerdoti in Polonia e Francia, ed hanno ripristinato usanze pagane.[nota: ed i campi di concentramento avevano motivazione razzista, non religiosa] E le ragioni dll'IRA erano politiche e non religiose. Lo stesso Wolf Tone, uno dei fondatori del movimento indipendentista, era protestante. Quella irlandese non è mai stata una questione semplificabile a cattolici vs protestanti. Nessuno dei terroristi IRA inneggiava a Dio nell'atto di compiere omicidi.
Gli atti di terrorismo vengono [puntualmente] condannati dai leaders islamici. Di solito viene detto che essi sono contro l'islam. Perchè? [nota: questa mistificazione ha raggiunto ormai l'obiettivo che si era prefissa: la marea del politicamente corretto ha ormai fatto propria questa teoria fino al punto di far deliberare all'Unione Europea una ridefinizione dei termini “terrorimo islamico”, “fondamentalista islamico”,”islamista”. Ma nei paesi islamici non si è assistito ad alcuna manifestazione significativa di protesta contro gli atti di terrorismo, nè i sondaggi periodicamente effettuati dicono che esso non sia supportato dalla maggioranza della massa civile, mentre nessuno ricorda mai i movimenti spontanei di piazza per festeggiare l'attacco alle Twin Towers]
Ed i manifestanti che ululano per la morte di uno scrittore o ne bruciano il libro vengono considerati anti-islamici o sono una normale forma di manifestazione del proprio pensiero?
I multiculturalisti ed i progressisti dicono che non sia questo il problema. Che abbiamo solo bisogno di rendere i giovani musulmani meno alienati, ma la verità è che i musulmani autoalimentano il loro stesso sentimento di rancore. L'alienazione è già insita nel loro credo, nel momento stesso in cui vedono i non musulmani (kafirs) come inferiori e la vita degli infedeli come una vita con un valore minore di quella di un musulmano. [nota: a questo proposito è interessante citare cosa ha detto Alberto Cairo (che ha vissuto 16 anni in Afghanistan) a proposito del sentimento di solidarietà islamico: 'Per noi la carità è una missione in sé, senza distinzioni; per il musulmano, invece, non esiste il volontariato come lo intendiamo noi: per lui è inconcepibile andare ad aiutare il prossimo indipendentemente dalla sua religione. Tant'è vero che anche gli afgani che mi conoscono da anni continuano a sospettare che io abbia un doppio fine']
I musulmani quindi coltivano questo senso di rabbia ed ingiustizia. Per vederlo basta oltrepassare il confine tra Thailandia e Malesia. Le facce sorridenti della Thailandia vengono rimpiazzate da espressioni di rabbia ed odio. E le due nazioni sono simili per risorse e clima. Perchè la Thailandia è un posto piacevole mentre l'Indonesia è un ambiente ostile? L'unica differenza è la religione.
I frutti dell'Islam sono il non rispetto per gli infedeli, e spesso lo squallore, l'ignoranza e la povertà.
Eppure:
La sinistra estrema sostiene gli islamici perchè condividono il suo antiamericanismo
La destra estrema sostiene gli islamici perchè condividono il suo antisemitismo
La destra liberale fa affari [nota: più che altro si sono accorti che ci tengono sotto la spada di damocle dei rifornimenti energetici] e quindi non vuole irritarli
La sinistra riformista tenta di risolvere i conflitti con il dialogo e le concessioni [nota: senza rendersi conto che è tempo perso. Anche se qualcuno se ne è accorto, come Aldo Torchiaro quando afferma: 'In questi momenti torno a chiedermi, senza sapermi dare una risposta, come avremmo fatto a piegare la minaccia di Al Zarqawi e compagnia esplodente se avessimo agito con le sole corde della cooperazione, della controinformazione, della cultura e dell'intelligence. Questo poker d' assi di pace l'abbiamo messo sul tavolo ogni volta. E ogni volta l'altro, al nostro calar di carte, ha tirato fuori la pistola e ce l'ha puntata contro'.
Ovviamente resterà inascoltato.]
Tutti sostengono che il problema sia altrove e mai nell'Islam. E' la povertà. O la politica estera [Nostra o degli USA]. Nessuno vuole ammettere l'ovvio: che l'Islam ad essere il problema.
Un martire cristiano è qualcuno pronto a morire per la sua fede. Un martire islamico è qualcuno pronto ad uccidere per la sua fede. Non notate alcuna differenza? I musulmani sostengono di essere pacifici, e se non gli credete, vi uccideranno per dimostrarvelo. I terroristi suicidi palestinesi sono sempre descritti come fedeli e devoti musulmani.
Non pensate che l'Islam possa essere il problema?
Che forse possa essere lo stesso corano la sorgente di tanto odio?
[segue]
