Il Lupo di Gubbio

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LA NATURA CULTISTA DELL'ISLAM

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Negroniglio:
Klaus Barbie. Stai bene, sei in salute e, nonostante la veneranda, ogni tanto gliene dai ancora un poco alla tua freulen. Hai tre figli: Karl, Heinz e Rumenigge.

Lo Pseudosauro:
[...]animale scontroso ed assai poco politically-correct che, pur nutrendo per il Santo il solo interesse che la natura gli ha concesso, se ne fa, ancorche' molto malvolentieri, humile strumento, dando a noi prova tangibile di quanto sia piu' facile per gli animali parlare con l'uomo che viceversa.

Wellington:
Anche quando non scrive di surfisti incazzati, Il Lupo di Gubbio, pur essendo una bestia, si dimostra più arguto e intelligente della sua controparte umana.

L'onorevole:
la varietà degli imbecilli è sempre sbalorditiva: ve ne sono di superficiali e di profondi, ma lui - il Lupo - è ancora più sorprendente, visto che riesce ad appartenere - senza tema di smentita - ad entrambe le categorie.

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sabato, 23 febbraio 2008
Quando un paese è al degrado morale, lo vedi anche dai piccoli segnali.

Qualche giorno fa ebbi modo di scambiare due chiacchiere con un mio amico e collega, ex assicuratore. Si parlava di agenti di commercio che invece di vivere di contratti, vivono "per" i contratti. Quelli, per chiarire, che se gli chiedi di trombargli la sorella ti dicono "Firmi qua che domani la faccio passare da lei".

L'esperienza che mi portava dal mondo delle assicurazioni questa persona era a dir poco raccapricciante, e costituiva il motivo fondamentale per cui al momento dell'apertura di un mercato "pulito" (fino a poco fa lo era) come quello dell'energia, avesse deciso di spostarcisi.

Si parlava, dicevo, di agenti truffatori. Non solo verso l'utente, ma verso le stesse compagnie. Il caso limite era quello di un tizio che aveva preso 50 nomi al cimitero,si era ricreato al computer i codici fiscali, ed aveva stipulato i contratti.

Prima che il contratto entrasse a regime occorrevano 2 mesi, indi altri 3 all'emissione del primo bollettino, indi altri 2 persi in solleciti vari, e così dopo 7 mesi o più la compagnia si accorgeva della inesistenza del firmatario del contratto.

Ma nel frattempo l'agente aveva intascato la provvigione di 2-3 centomila lire, cambiato lavoro e tanti saluti.

 

Accade oggi che un signore di quasi 80 anni viene nel mio ufficio e mi dice di essere stato truffato. Mi mostra la copia di un contratto Enel Energia regolarmente siglato, e mi fa:

"Questa è la copia che mi sono fatto mandare da Enel".

Ed io: "Bene, che c'è di strano?"

"Che questa firma non è mia".

Osservando meglio in effetti si notava come la calligrafia fosse chiaramente femminile, e dopo un controllo con la firma che aveva sul documento ogni dubbio era sciolto.

Morale: la "agentessa" Enel Energia, non so se di iniziativa propria o su indicazioni superiori, al rifiuto del signore di firmarle un contratto, aveva provveduto da sè. Questo accadeva a Dicembre 2007.

 

Ed è qui che mi è venuto il magone. Perchè 5-6 anni fa, per giustificare un reato penale (nel senso di fare in modo che ne valesse la pena), servivano qualche centinaio di migliaia di lire a contratto.

Enel, per chi non lo sapesse, i suoi agenti li paga dai 10 ai 20 Euro a contratto fatto.

Come siamo caduti così in basso da fare in modo che una persona rischi senza remore una denuncia penale dall'utente, una causa di risarcimento danni dal fornitore "spodestato" e una causa per danno di immagine "per pararsi il culo" da Enel stessa, il tutto per 15 Euro circa?

Postato da: lupodigubbio a 00:48 | link | commenti (6) |