-- Annichiléscion --> Allah can't stop me

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Orgogliosamente

LA NATURA CULTISTA DELL'ISLAM
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
Capitolo 4
Capitolo 5
Capitolo 6

1972
A conservative mind
Aldo Torchiaro
Astrolabio
Barbara Di
Brullonulla
Ce lo dice Hillman
Egiptian blogger
Free Thoughts
From Being to Becoming
Giruz
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Negroniglio:
Klaus Barbie. Stai bene, sei in salute e, nonostante la veneranda, ogni tanto gliene dai ancora un poco alla tua freulen. Hai tre figli:
Karl, Heinz e Rumenigge.
Lo Pseudosauro:
[...]animale scontroso ed assai poco politically-correct che, pur nutrendo per il Santo il solo interesse che la natura gli ha concesso, se ne fa, ancorche' molto malvolentieri, humile strumento, dando a noi prova tangibile di quanto sia piu' facile per gli animali parlare con l'uomo che viceversa.
Wellington:
Anche quando non scrive di surfisti incazzati, Il Lupo di Gubbio, pur essendo una bestia, si dimostra più arguto e intelligente della sua controparte umana.
L'onorevole:
la varietà degli imbecilli è sempre sbalorditiva: ve ne sono di superficiali e di profondi, ma lui - il Lupo - è ancora più sorprendente, visto che riesce ad appartenere - senza tema di smentita - ad entrambe le categorie.
utente anonimo in Liberi tutti!
utente anonimo in La natura settaria e...
Questo blog viene pubblicato sotto la "Peace & Love licence": tutte/i le foto, i testi, i filmati qui presenti possono essere prelevate/i ed usati a piacimento. Potete anche fare a meno di citarmi, la mia autostima non ne risentirà.
Immaginate la polizia, impegnata nella lotta alla mafia in Sicilia, o a Napoli, dove i piagnistei delle madri-mogli-sorelle dei camorristi sono famigerati, che prima di fare una qualsiasi retata chiedano il permesso, per telefono o di persona, ai capi della mafia stessa.
Immaginate che questi signori vengano interpellati per fornire alla polizia informazioni sulle "conseguenze della retata sulla comunità" e su come la comunità stessa potrebbe reagire all'arresto di determinate persone.
Immaginate che il compito di questi membri importanti nella loro comunità, la stessa a cui appartengono i criminali, sia quello di confermare le informazioni in possesso della polizia su elementi ritenuti pericolosi o potenzialmente tali, o qualificarle a loro insindacabile giudizio come "fantasie" o "dicerie".
Immaginate che questi mafiosi, membri importanti della comunità mafiosa, e dell'ambiente in cui vengono pianificate le azioni criminali, promettano (giurin giuretta!) di non rivelare nulla sulle informazioni segrete di cui vengono a conoscenza agli interessati. Ma non dovranno firmare nulla in proposito. Ci si fida sulla parola.
Immaginate che, nel frattempo, gli stessi capi della gioiosa comunità coinvolta nell'inchiesta rilascino dichiarazioni in cui chiedono la "tolleranza zero da parte della polizia per i reati di diffamazione verso quel gentile gruppo di anziani signori dediti alle bocce ed alla canasta altrimenti conosciuto come "Mafia"".
Immaginate che facciano su siti, giornali, interviste TV. Ovviamente la Mafia non la nominano mai. Per loro la Mafia come organizzazione criminale non esiste. In realtà ci sono solo episodi isolati in cui cittadini poveri ed oppressi si ribellano con diritto ed in giusta misura alle provocazioni ed alle prepotenze della polizia e dello stato, razzista nei confronti dei siciliani.
Adesso smettete pure di immaginare, perchè il vostro incubo è diventato realtà (grazie a LGF)
Ce lo dovevamo aspettare. Dopo il ricongiungimeto dei parenti fino al terzo grado ( chi si incarica di controllare le effettive parentele?) ecco l'ennesima perla in termini di svendita dell'italia ai non italiani che il governo di questo ritardato senza insegnante di sostegno ci sta regalando.
Pare infatti che fra poco, per avere subito quello che viene chiamato "asilo politico" (un permesso di soggiorno nei fatti), basterà dichiararsi omosessuali perseguitati.
Le implicazioni sono molteplici. Chiariamo subito che di quelle "morali" io me ne sbatto allegramente. Gli omosessuali mi lasciano del tutto indifferente, semplicemente chiedere l'orientamento sessuale ad una persona non rientra nei miei costumi, e se una persona me lo fa presente senza che io glielo abbia chiesto la ritengo una evidente manifestazione di esibizionismo gratuito. Detto questo, per me potete pure vestirvi tutti come Platinette. E Gianna Nannini sotto sotto mi ingrifa anche.
No, quel che mi interessano sono le conseguenze a livello pratico e di principio. Non invento nulla se dico che la costituzione stessa chiarisce senza possibilità di equivoco che in Italia non si può essere discriminati su base sessuale, da cui detrivano come conseguenza diretta quelle norme che vietano la discriminazione sulla base del proprio orientamento sessuale.
A meno di non voler ammettere che la costituzione non valga per i non cittadini (che quindi non sono tenuti a rispettarla nel momento in cui mettono piede in Italia), è evidente che la norma appena approvata costituisce una palese forma di discriminazione nei confronti, per esempio, di un falegname tunisino eterosessuale rispetto ad uno spacciatore di eroina, anche lui tunisino, ma omosessuale. Per il primo niente asilo, per il secondo porte aperte.
Chi vieta ad un qualsiasi paese che vuole sbarazzarsi dei criminali nelle proprie carceri di accusarli di omosessualità, e poi imbarcarli per l'Italia?
Ma soprattutto, come ho fatto presente da "We the people" che ringrazio per la dritta, chi è che si incaricherà di verificare che chi chiede asilo sia effettivamente omosessuale? Si aprono forse le porte alla creazione di un nuovo mestiere, colui che va di porta in porta a casa degli extracomunitari a inchiappettarli, onde accertare senza ombra di dubbio la veridicità delle dichiarazioni? E se poi uno dichiara di essere solo omosessuale attivo, chi è dei tanti coglioni sinistri che si metterà a novanta, e stavolta non in senso figurato?
E' sempre interessante vedere come il tempo riesca a illuminare anche le menti più chiuse. Anche coloro che sono imbarbariti fino a punti che si possono considerare irreversibili, con calma e giusta comunicazione possono aprirsi ad idee di uguaglianza, rispetto reciproco, equilibrio.
Rapporto su un altro stupro di gruppo emergono in Pakistan, mentre il progetto di legge che mira a rendere più semplice la punizione è fermo in parlamento per l'opposizione dei partiti conservatori islamici.
Cioè gli stessi fagiani che promuovono il taglio della mano per i ladri... La religione della coerenza irreprensibile.
Una madre ed una figlia sono state soggette ad uno stupro di gruppo perchè la ragazza aveva continuato i suoi studi.
Perchè aveva continuato i suoi studi... La religione delle pari opportunità e della cultura diffusa.
Se colei che denuncia non produce quattro testimoni maschi a suo favore, sarà lei stessa ad essere punita.
Non ho mai capito: se una viene stuprata da 6 uomini ne deve produrre 24? La religione del giusto diritto e dell' equo processo.
Il ridicolo li seppellirà.
Eccoli qua, i duri e puri, quelli che Allah sì che ne sa a pacchi, quelli a cui puoi chiedere "Scusi, ma il pompino di traverso è lecito? Ho scoreggiato in faccia a quello dietro mentre pregavo, finirò all'inferno? Anche se la scoreggia era silenziosa? " ed avere una dotta risposta motivata dai sacri testi e dalla vita del pedofilo magno.
Due ulema sorpresi in flagranza mentre si fanno pagare per emettere le fatwa a comando.
Wanna Marchi u akhbar.
L'Islam rende liberi. Non è la parafrasi della frase preferita dai consiglieri della margherita, è quel che scrivono, con una insistenza che non lascia spazio alla casualità, tutti gli islamici, ma specialmente i convertiti, sui loro blog, nei loro articoli, nelle loro pubblicazioni. Sta subito dietro, come concetto, a "L'Islam è una religione di pace".
Oggi portando a spasso il cane, e guardandolo attentamente, ho capito. Forse non sapete ma per addestrare un cane a seguirvi al guinzaglio senza tirare, nelle scuole di addestramento usano sempre lo stesso metodo. Lo so perchè avendomi al canile rifilato un cane 3 volte più grosso di quanto avevo chiesto (io di cuccioli non ne capisco molto), ad un certo punto abbiamo dovuto evitare che facesse fare sci nautico sull'asfalto a mia madre ogni volta che usciva, e l'abbiamo portato in una di queste "scuole".
Il metodo per insegnare ai cani a non tirare al guinzaglio è semplice ed infallibile: ci si munisce di un collare detto "Strangolo", che nelle versioni per cani "difficili" tipo pitbull o rotweiler è dotato anche di spuntoni come quello della foto, fatto in modo tale da procurare fastidio al cane ogni volta il padrone tira più del normale lo stesso. Se invece di tirare gradualmente si da uno strattone, si provoca il dolore vero e proprio, con possibilità di danni permanenti alla trachea.
Ecco, quando sento, ad esempio, una donna islamica dire che lei porta il velo, o magari il burka, perchè vuole portarlo, penso alle parole di quell' istruttore per cani.
"Devi far capire al cane che ha un solo modo per andare dove gli pare: seguirti".
La parte interessante è che i cani, passato il periodo dell'addestramento (che so essere breve, per quanto mi sia rifiutato di sottoporvi il mio) se ne vanno scodinzolanti affianco al loro padrone, perfettamente "al piede". Ora io presumo che un cane non sia capace di nascondere i propri sentimenti, quindi se lo vedo scodinzolare do per certo che sia contento.
Di che è contento? Di andare "dove gli pare", seguendo il suo padrone. Non realizza ciò che gli è stato fatto. E' felice. E' libero.
Lo è?
E' libera una persona che dice "voglio portare il burka", quando per 15 anni HA SEMPRE SAPUTO che la punizione per chi non lo indossa è tremenda? Qual'è la differenza fra una persona così ed un cane addestrato? In fondo, entrambi si sentono liberi e felici. Entrambi sono però giunti a quella felicità attraverso un percorso che prevede collari a strangolo. Reali e dolorosi nel caso del cane, a volte (non sempre) solo minacciati per le persone.
Penso a loro, guardo sconsolato il mio cane che da mezz'ora non riesco a riacciuffare correre dietro ad una lepre, ai 400 euro di multa l'ultima volta che un forestale bastardo m'ha beccato a tenerlo sciolto, ed al fatto che il mondo è strano e ingiusto, se un cane può essere più libero di oltre un miliardo di esseri umani.

Assistere col consiglio. Mi piace. Chi assisto? I miei clienti. Ovvero chiunque mi paghi per essere assistito. Come faccio ad assisterlo? Nove volte su dieci gli scrivo una bella relazione, che può leggersi con calma se non riesce a dormire la sera.
No aspetta, non mi sono spiegato. Ricapitolando, il consulente scrive relazioni, destinate a chi quelle relazioni gliele ha ordinate, il quale per quelle relazioni paga il consulente stesso. Semplice no?.
Se ne deduce che le relazioni viaggiano in senso inverso ai soldi. Questo se uno è consulente in proprio. Ma se Tizio mi assumesse a tempo pieno per consigliarlo?
Beh come minimo mi aspetterei un biglietto da visita a mio nome della "Tizio Spa", ferie pagate, macchina aziendale e segretaria in minigonna. La poltrona in pelle umana è un benefit che richiederei in seguito. A quel punto, le mie preziose relazioni avrebbero un solo destinatario: colui che mi ha assunto, o un da lui delegato. Mai si sono viste relazioni che viaggiano in basso nella piramide gerarchica di una qualsiasi azienda. Le relazioni, come le lamentele di Tom Hanks in "Salvate il soldato Ryan", vanno in su, sempre in su.
Beh però può succedere che Caio, Amico di Tizio, mi chieda una consulenza. Se l'azienda di Caio non fa concorrenza a Tizio, e se questo non diminuisce l'attenzione che metto nel mio principale impiego, nulla mi vieta di consigliare Caio. Dietro compenso, e lauto, of course.
E non sono obbligato nemmeno a dirlo al mio datore di lavoro. No, a tutti gli effetti questa cosa non lo riguarda. A meno che...
A meno che non sia Tizio a pagarmi quella relazione. A meno che io non voglia scriverla, per dargli importanza ed autorità, sulla carta intestata della "Pompe Magne Spa", l'azienda di Tizio. Che per inciso non fa consulenze, ma pompe.
Ora, sarebbe possibile riuscire a spiegare a qualcuno che io ho fatto una consulenza, a nome di una società che produce pompe idrauliche, verso una società che (per dire) imbottiglia brunello di montalcino, relazione presentata sulla carta della società idraulica, e di tutto questo quello che la relazione me la paga, non ne sa nulla.
Possibile certo, soprattutto se io ho competenze nel basket e nel catering e la relazione riguarda finanaza e telecomunicazioni.
Molti si saranno sorpresi che Ratzi, per gli amici "Josè", se ne sia uscito, dopo che palese era stata la sua presa di posizione, con una dichiarazione simile, prendendo senza troppe parafrasi le parti dell'Islam "offeso" dalle vignette satiriche.
Effettivamente la prima reazione è di dargli del rincoglionito, visto che non aveva sentito la necessità di dichiarazioni tanto forti per dileggi ben peggiori di cui è oggetto da tempo la fede cristiana.
Invece Josè ci sta dentro di brutto. Sa che il suo compito, oltre che guidare, è PROTEGGERE i cristiani sparsi nel mondo. Sa che i cristiani, in ogni singolo paese in cui si trovano in minoranza rispetto ai musulmani sono oggetto quotidiano di discriminazioni, intimidazioni, violenze.
In.ogni.singolo.paese. Nessuno escluso.
Egli non può correre lancia in resta in loro difesa. Perchè a quel punto non sarebbe più un cristiano. Per cui ogni dichiarazione tesa a lenire ed attenuare, purtroppo al prezzo di pesanti concessioni, le condizioni misere dei "cristiani di frontiera" è non solo opportuna, ma è, visto il lavoro che gli è stato affidato, un suo dovere.
Consola constatare che anche un papa, come tutti noi, la pagnotta se la deve guadagnare.
La CAIR, quell'associazione di simpatici umoristi tesa a propagare la vera fede anche tra gli infedeli più pidocchiosi, punta il suo dito minaccioso contro i libri di storia, sostenendo (udite udite) che parlare di "terrorismo islamico", "fondamentalisti islamici" o "estremisti islamici" per l'11 Settembre vull dire fuorviare la mente degli studenti rispetto alla fede islamica (scusate, si può dire "fede islamica"?)
The group is developing a national strategy to change the way Muslims are portrayed in American textbooks
Gentilissimi signori della CAIR (e vari pappaeciccia italiani), a parte il lieve dettaglio che, come fa notare LGF, è l'atto terroristico a tracciare una brutta immagine dell'Islam, e non le parole con cui quell'atto viene descritto, mi preme far notare che sono stati degli Islamici a buttar giù il WTC ed uccidere 3.000 persone (tra cui diversi musulmani). Che costoro lo hanno fatto nel nome dell'Islam, e nel nome di quella dottrina islamica secondo cui l'occidente e gli infedeli sono di rango inferiore e meritano solo la guerra santa (somiglia sotto certi aspetti a
quello che credevano i giapponesi, chiedetegli com'è finita).
Se i musulmani non vogliono che qualcuno scambi questa piccola minoranza estremista con l'Islam nel suo insieme, forse è proprio con quella piccola minoranza estremista, e non noi, che andrebbe convinta su quali siano le vere volontà di Allah, perchè io, in questo periodo dell'anno, tendo a perdere l'attenzione per le sfumature semantiche.
Vai ciccio, siamo tutti con te!
Suvvia boys, a che cosa serve avere il proprio culo piazzato sulle più grandi riserve petrolifere del pianeta, e con il ricavato finanziare i bombaroli con le tovaglie in testa (a proposito gli inglesi li chiamano proprio "towelhead") se poi non puoi nemmeno levarti lo sfizio di minacciare il mondo con le armi nucleari?
Ho scoperto solo oggi che mentre ero via uno è riuscito a farsi accoltellare da un palestinese ed a far incolpare gli ebrei cattivi ai suoi funerali.
Ragazzo cristiano spara sulla folla urlando "Gesu è grande!".
Secondo le prime indiscrezioni la matrice del gesto non è di natura religiosa.