-- Annichiléscion --> Allah can't stop me

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Orgogliosamente

LA NATURA CULTISTA DELL'ISLAM
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
Capitolo 4
Capitolo 5
Capitolo 6

1972
A conservative mind
Aldo Torchiaro
Astrolabio
Barbara Di
Brullonulla
Ce lo dice Hillman
Egiptian blogger
Free Thoughts
From Being to Becoming
Giruz
Grendel from the Moor
Herakleitos
I Diavoli neri
Il Cialtrone
Italian libertarians
L'anarca
Le guerre civili
Lo PseudoSauro
Luxor
Millenium falcon
Movimento arancione
Nullo
Orpheus
Parbleu!
Penelope alla guerra
Pinocchio
Pittorescamente invereconto
Puffolotti accident
Robinik
Taccuino
Taliban fun
Tana libera tutti
Unpolitically Correct
Wog Pride
Negroniglio:
Klaus Barbie. Stai bene, sei in salute e, nonostante la veneranda, ogni tanto gliene dai ancora un poco alla tua freulen. Hai tre figli:
Karl, Heinz e Rumenigge.
Lo Pseudosauro:
[...]animale scontroso ed assai poco politically-correct che, pur nutrendo per il Santo il solo interesse che la natura gli ha concesso, se ne fa, ancorche' molto malvolentieri, humile strumento, dando a noi prova tangibile di quanto sia piu' facile per gli animali parlare con l'uomo che viceversa.
Wellington:
Anche quando non scrive di surfisti incazzati, Il Lupo di Gubbio, pur essendo una bestia, si dimostra più arguto e intelligente della sua controparte umana.
L'onorevole:
la varietà degli imbecilli è sempre sbalorditiva: ve ne sono di superficiali e di profondi, ma lui - il Lupo - è ancora più sorprendente, visto che riesce ad appartenere - senza tema di smentita - ad entrambe le categorie.
utente anonimo in Liberi tutti!
utente anonimo in La natura settaria e...
Questo blog viene pubblicato sotto la "Peace & Love licence": tutte/i le foto, i testi, i filmati qui presenti possono essere prelevate/i ed usati a piacimento. Potete anche fare a meno di citarmi, la mia autostima non ne risentirà.
E spero che Allah sia soddisfatto.
Il Corano, ispiratore di odio.

Il Corano come dovrebbe essere per rispettare le norme sulla trasparenza pubblicitaria.
[Nota: Ogni volta che questo argomento viene toccato in presenza di esperti coranici musulmani, l'obiezione immediata è la citazione del verso 2:257 che recita: “Non ci sia coercizione in materia di libertà religiosa”. Trattasi di menzogna consapevole. 2:257 infatti, oltre ad essere desolatamente unico in tutto il Corano, appartiene alla parte di libro che è stata scritta all'inizio della predicazione dell'Islam, quando Maometto era convinto che cristiani ed ebrei lo avrebbero seguito ed avrebbero abbracciato il nuovo culto. In seguito al netto rifiuto di far ciò, egli fu costretto a fuggire a Medina dove trovò una platea più recettiva. A Medina scrisse i versi di odio e intolleranza, ed a detta di tutti gli studiosi coranici (inclusi quelli islamici) questo verso è stato invalidato da versi successivi, dalle parole o dalle azioni del profeta. A questo proposito le interpretazioni più diffuse sono:
Che questo verso sia stato abrogato dall' ordine di Maometto di combattere gli infedeli ovunque si trovino.
Che sia stato invalidato dalla sura 9:73 che recita: “Lotta, o Nabi (profeta) contro kafiruna (infedeli) ed ipocriti, non essere tenero con loro”
Alcuni sostengono che quel verso abbia un significato diverso da quello apparente: cioè che la religione non possa essere usata per costringere qualcuno a compiere azioni malvagie, ma che obbligare le persone ad accettare la “verità di Allah” sia un dovere.
Un ulteriore gruppo di studiosi islamici accetta il significato letterale delle parole, ma argomenta che esse sono parte della strategia perfetta di Allah per diffondere l'Islam. Quando i musulmani erano deboli, Allah ha raccomandato a Maometto la tolleranza. Tolleranza che è cessata immediatamente nel momento in cui i musulmani si sono trovati in posizione dominante.
Qualunque di queste interpretazioni si voglia considerare valida, il risultato è lo stesso: gli infedeli devono obbligatoriamente abbracciare l'Islam, o affrontare la morte.
Di solito gli islamici ribattono citando le crociate cristiane o la conquista degli israeliti ed il massacro della gente di Caanan. Per quanto riguarda il massacro di Caanan, va notato che esso viene presentato nella bibbia come forma di giudizio nei confronti della città, ma anche che lo stesso avviene contro gli stessi israeliti, usando altri popoli, Assiri e Caldei, come strumento di vendetta per torti fatti verso dio. Esso inoltre non si iserisce in una strategia mondiale di conquista, poichè nella Bibbia Dio non comanda mai di conquistare il mondo intero, anzi dà al popolo ebraico un posto ben preciso. E con immensa generosità e magnifica preveggenza, dà loro l'unico minuscolo pezzo di medio oriente senza petrolio.
Per quanto riguarda le crociate, la chiesa stessa oggi riconosce che esse furono una aberrazione provocata dalla dottrina cattolica e non basata sui testi sacri, dove non trovano alcun appoggio teologico. La stessa chiesa dell' epoca non usò mai citazioni di testi sacri per incoraggiarle, ma solo la sua (allora enorme) autorità. Al contrario, l'espansionismo e l'intolleranza trovano giustificazione ed incoraggiamento nel Corano].
Combatteteli finchè non vi sia più ribellione, è la religione sia quella di Allah (2:193)
Abbiamo preparato per gli infedeli catene, gioghi chiodati e fiamme (76:4)
Se incontrate i kafiruna colpiteli alla nuca fino a domarli, poi serrate bene i ceppi, in seguito dlibererete se gli dovete concedere la grazia[...].
Picchiateli sul collo. Picchiateli su tutte le giunture delle dita (8:12)
Ecco quel che vi spetta, dunque. Il castigo del fuoco ai kafiruna(8:14)
Non fatevi amici nè i cristiani nè gli ebrei (essi sono amici fra di loro). Chi di voi li prende come amico vuol dire che è dalla loro parte. (5:51)
[...]Se si girano indietro, prendeteli, fateli morire ammazzati ovunque si trovino, e tra loro non cercate nè amico nè soccorritore (4:89) [nota: il non cercare aiuto dagli infedeli ha creato molti problemi alle organizzazioni umanitarie durante le operazioni di soccorso per lo tsunami: alcuni teologi locali hanno rifiutato e ordinato di rifiutare gli aiuti in denaro offerti dai paesi “infedeli”, a meno che essi non fossero prima transitati attraverso una banca di un paese islamico con il seguente procedimento: il paese islamico chiede un prestito alla banca ed usa il denaro degli infedeli per ripagarlo. In questo modo, formalmente, l'islamico non deve toccare il denaro infedele. Se questo abbia comportato ritardi nella ricostruzione o perdita di vite umane, non è dato saperlo. Di certo non ha accelerato l'arrivo di risorse.
A questo proposito è anche bene citare l'entità degli aiuti inviati dai paesi musulmani che possono permetterselo, quelli esportatori di petrolio e gas naturale: l'Arabia Saudita ha mandato un contributo inferiore al suo lascito mensile all'autorità palestinese; Kuwait,Siria,Libano, nulla. Gli Emirati Arabi una cifra irrisoria (due milioni di Euro). Iran e Libia, zero. Fonte]
Abbiam decretato per voi la morte e non permettiamo che alcuno ci prevenga (56:60)
Sono gente maledetta! Ovunque vengono incontrati saranno presi e assassinati(33:61)
Combattete coloro che non credono in Allah e nell'ultimo giorno, che non dichiarano haram (proibito) ciò che hanno dichiarato haram Allah e il profeta[...](9:29)[Nota: il commento di Federico Peirone, curatore dell'edizione Mondadori, a queste ultimi due versi ed in generale alla sura 9, quella che teorizza la guerra santa, è quanto di più spudoratamente mistificatorio sia dato di leggere sulla materia. Per motivi di copiright, non è possibile riportarlo per intero. A titolo di esempio, per portare argomentazioni alla tesi della “religione di pace”: 'In effetti però, l'obbligo della guerra santa non obbliga l'Islam in continuità ed in tutte le circostanze alla lotta armata per la propagazione della difesa e della fede: si tratta di un mezzo e si presuppone che le popolazioni non musulmane siano state trattate dapprima con metodi pacifici inducendole ad abbracciare l'Islam.” Ovvero: chiedere “cortesemente” a qualcuno il suo portafogli, tenendogli nel contempo puntata contro una pistola, non è violenza. Chapeau.]
[segue]
Le azioni di martirio operate dai mujaheddin contro il nemico sionista sono legittime e trovano fondamento nel libro di Dio e la sunna del suo profeta e rappresentano il martirio più sublime. Il martirio con la spinta dell´ideale e della fede è infatti compiuto dal mujahed con totale coscienza e libera decisione e rappresenta un´arma strategica tra le più importanti della resistenza, alla quale ha permesso di battere il nemico sul piano morale per imporre una nuova equazione rispetto allo svantaggioso equilibrio materiale.
Se volete scoprire chi l'ha detto cliccate qui.
Io mi limito a fare umilmente notare che sono le stesse identiche cose che sostiene la Fallaci. Ma a questi qua nessuno che io sappia li ha denunciati per vilipendio alla religione(?) islamica.
Comincia con questo post l'opera di pubblicazione a puntate della traduzione ed ampliamento di un documento reperibile in rete a questo indirizzo.
Premesse:
Ho realizzato la traduzione da solo, quindi risulterà evidente che non si tratta del lavoro di un traduttore di mestiere. Laddove la traduzione letterale avrebbe portato a costrutti poco scorrevoli, ho preferito abbandonarla ed effettuarne una libera, tenendo il più possibile invariato il senso della frase originaria. Sarò comunque estremamente grato a chiunque voglia farmi notare errori, imperfezioni ed incompletezze nella traduzione stessa.
I versetti del Corano non sono stati tradotti. Ho utilizzato una versione del Corano in lingua italiana andando a cercare i versetti per numero e riportandoli alla lettera. L' edizione italiana utilizzata è quella a cura di Federico Peirone, pubblicata da Mondadori nella collana “Oscar Classici”, numero di catalogo 279 e 280 (due tomi indivisibili), realizzata con l'aiuto del Centro culturale islamico di Roma e Milano.
Le aggiunte, le note e gli approfondimenti sono stati segnalati con un colore diverso.
Buona lettura.
Note dell'autore inglese:
Sono uno scrittore interessato alla natura satanica dell' Islam, che viene nascosta ai non musulmani [nota: e che i musulmani scientemente ignorano]. Sono costretto ad usare uno pseudonimo, come quando una decina di anni fa ero solito mettere a nudo le contraddizioni presenti nel corano, e venni minacciato diverse volte dai musulmani.
Da allora, ho visto di persona l'impeto assassino dei musulmani ed ho quindi messo insieme questo breve saggio, completo di foto, per stabilire alcuni punti fermi proprio riguardo alla natura cultista e settaria dell' Islam.
Sostanzialmente io sono cresciuto in Gran Bretagna in una città di immigranti e sono stato costantemente assalito dai giovani musulmani su quanto fosse grande l'Islam e su quanto fosse meglio di qualsiasi cosa avessimo noi del posto. Quando ho cominciato a leggere il corano per far contenti i miei vicini, sono rimasto scioccato da ciò che è tanto ovvio, in quel libro, eppure mai menzionato.
I non musulmani semplicemente sono inconsapevoli dell' odio provato nei loro confronti.
La verità sull'Islam
Nonostante le atrocità quitidiane commesse in suo nome, i politici progressisti, ma soprattutto le organizzazioni musulmane occidentali, insistono nell' affermare con insistenza che l'Islam è una religione di pace. [Alcuni esempi a questo link.]
Lo è davvero? E può esserlo?
Forse quel “pace” è da intendersi come “pace eterna” (nella tomba quindi).
Ci stanno forse mentendo?
Non ci sono terroristi suicidi buddisti.
Non ci sono terroristi suicidi cristiani.
Non ci sono terroristi suicidi Giainisti.
Ci sono solo terroristi suicidi islamici. [nota: la vulgata progressista e musulmana in occidente tende a considerare il terrorismo sempre come una conseguenza di cause profonde, in ultima istanza riconducibili direttamente o meno a colpe della civiltà occidentale. Nel caso dei paesi mediorientali e islamici in genere, la causa viene fatta trovata, a seconda dei casi:
Nei residui dell'oppressione colonialista
Nell' occupazione militare (Afghanistan, Iraq)
E' doveroso osservare come queste spiegazioni vengano sempre accompagnate dalla “excusatio non petita” che esser servano non a giustificare ma a spiegare il terrorismo islamico. E' esattamente l'opposto, poichè come spiegazione non reggono assolutamente alla prova dei fatti. Vi sono e vi sono state infatti moltissime occupazioni militari di paesi non islamici, da parte di paesi appartenenti alla cultura occidentale così come da parte di paesi non occidentali. In alcuni casi queste occupazioni hanno portato a tentativi di annientamento della cultura locale, fino a sfociare nel genocidio, ma in nessun caso esse hanno prodotto fenomeni di portata così rilevante come quello degli shahid o dei martiri islamici. A titolo di esempio si prenda l'occupazione cinese del Tibet o il colonialismo europeo in sudamerica e indocina.
Nel periodo immediatamente precedente l'intervento da parte statunitense in Vietnam il regime locale ha attuato una politica di repressione che ha portato alcuni monaci buddisti locali a gesti plateali di suicidio. Le “torce umane” buddiste sono un simbolo di protesta tuttora ineguagliato (foto) ma non producevano altra vittima che colui che la attuava.
Tutto ciò senza considerare le minoranze o le enclaves non islamiche nei paesi a maggioranza islamica. Le stragi ai danni dei cristiani a Timor (oltre 4.000 morti in poco tempo) non risalgono a più di quattro anni fa e coinvolsero una popolazione di circa 900.000 persone. Ma non produssero fenomeni di terrorismo anti-islamico locale o globale.]
Jihadisti omicidi esistono ovunque (e solo) ci sia la religione islamica.
Bombe e decapitazioni la fanno da padrone in Indonesia, Algeria, Thailandia, e ovviamente Iraq. [nota: nemmeno i paesi “non di confine” sono al sicuro da attentati terroristici: Giordania, Egitto, Arabia Saudita, Siria.]
E' forse l'Islam un lupo travestita da pecora. Di certo non è un agnello indifeso.
I politici insistono nel dire che l'islam è una religione pacifica.
Rivendicano il fatto che tutte le religioni uccidono, e usano come esempi [per il cristianesimo] l'IRA o i nazisti. Ma i nazisti erano anticristiani. Hanno ucciso numerosi sacerdoti in Polonia e Francia, ed hanno ripristinato usanze pagane.[nota: ed i campi di concentramento avevano motivazione razzista, non religiosa] E le ragioni dll'IRA erano politiche e non religiose. Lo stesso Wolf Tone, uno dei fondatori del movimento indipendentista, era protestante. Quella irlandese non è mai stata una questione semplificabile a cattolici vs protestanti. Nessuno dei terroristi IRA inneggiava a Dio nell'atto di compiere omicidi.
Gli atti di terrorismo vengono [puntualmente] condannati dai leaders islamici. Di solito viene detto che essi sono contro l'islam. Perchè? [nota: questa mistificazione ha raggiunto ormai l'obiettivo che si era prefissa: la marea del politicamente corretto ha ormai fatto propria questa teoria fino al punto di far deliberare all'Unione Europea una ridefinizione dei termini “terrorimo islamico”, “fondamentalista islamico”,”islamista”. Ma nei paesi islamici non si è assistito ad alcuna manifestazione significativa di protesta contro gli atti di terrorismo, nè i sondaggi periodicamente effettuati dicono che esso non sia supportato dalla maggioranza della massa civile, mentre nessuno ricorda mai i movimenti spontanei di piazza per festeggiare l'attacco alle Twin Towers]
Ed i manifestanti che ululano per la morte di uno scrittore o ne bruciano il libro vengono considerati anti-islamici o sono una normale forma di manifestazione del proprio pensiero?
I multiculturalisti ed i progressisti dicono che non sia questo il problema. Che abbiamo solo bisogno di rendere i giovani musulmani meno alienati, ma la verità è che i musulmani autoalimentano il loro stesso sentimento di rancore. L'alienazione è già insita nel loro credo, nel momento stesso in cui vedono i non musulmani (kafirs) come inferiori e la vita degli infedeli come una vita con un valore minore di quella di un musulmano. [nota: a questo proposito è interessante citare cosa ha detto Alberto Cairo (che ha vissuto 16 anni in Afghanistan) a proposito del sentimento di solidarietà islamico: 'Per noi la carità è una missione in sé, senza distinzioni; per il musulmano, invece, non esiste il volontariato come lo intendiamo noi: per lui è inconcepibile andare ad aiutare il prossimo indipendentemente dalla sua religione. Tant'è vero che anche gli afgani che mi conoscono da anni continuano a sospettare che io abbia un doppio fine']
I musulmani quindi coltivano questo senso di rabbia ed ingiustizia. Per vederlo basta oltrepassare il confine tra Thailandia e Malesia. Le facce sorridenti della Thailandia vengono rimpiazzate da espressioni di rabbia ed odio. E le due nazioni sono simili per risorse e clima. Perchè la Thailandia è un posto piacevole mentre l'Indonesia è un ambiente ostile? L'unica differenza è la religione.
I frutti dell'Islam sono il non rispetto per gli infedeli, e spesso lo squallore, l'ignoranza e la povertà.
Eppure:
La sinistra estrema sostiene gli islamici perchè condividono il suo antiamericanismo
La destra estrema sostiene gli islamici perchè condividono il suo antisemitismo
La destra liberale fa affari [nota: più che altro si sono accorti che ci tengono sotto la spada di damocle dei rifornimenti energetici] e quindi non vuole irritarli
La sinistra riformista tenta di risolvere i conflitti con il dialogo e le concessioni [nota: senza rendersi conto che è tempo perso. Anche se qualcuno se ne è accorto, come Aldo Torchiaro quando afferma: 'In questi momenti torno a chiedermi, senza sapermi dare una risposta, come avremmo fatto a piegare la minaccia di Al Zarqawi e compagnia esplodente se avessimo agito con le sole corde della cooperazione, della controinformazione, della cultura e dell'intelligence. Questo poker d' assi di pace l'abbiamo messo sul tavolo ogni volta. E ogni volta l'altro, al nostro calar di carte, ha tirato fuori la pistola e ce l'ha puntata contro'.
Ovviamente resterà inascoltato.]
Tutti sostengono che il problema sia altrove e mai nell'Islam. E' la povertà. O la politica estera [Nostra o degli USA]. Nessuno vuole ammettere l'ovvio: che l'Islam ad essere il problema.
Un martire cristiano è qualcuno pronto a morire per la sua fede. Un martire islamico è qualcuno pronto ad uccidere per la sua fede. Non notate alcuna differenza? I musulmani sostengono di essere pacifici, e se non gli credete, vi uccideranno per dimostrarvelo. I terroristi suicidi palestinesi sono sempre descritti come fedeli e devoti musulmani.
Non pensate che l'Islam possa essere il problema?
Che forse possa essere lo stesso corano la sorgente di tanto odio?
[segue]
Il leader islamico moderato Yussuf Qaradawi è fortemente indeciso su quanto concerne la questione omosessuale.
E' forse la prima volta che la questione viene affrontata così schiettamente ed apertamente, e le sue perplessità sono comprensibili. Però fa piacere comunque vedere che nel mondo islamico non c'è una certezza granitica sul comportamento da tenere con gli omosessuali stessi.
La tematica metterebbe in difficoltà chiunque, tanto è delicata. Fino ad oggi infatti la chiusura era totale, i gay erano "pervertiti" e basta. Il che detto da chi ha un pedofilo come profeta non è che suoni proprio limpido, ma non possamo mica fermarci ai dettagli.
Ora invece un dubbio si fa strada nelle menti degli adepti della religione di pace. E ciò è un bene, il dubbio è sempre foriero di evoluzione, perchè indice di curiosità e voglia di approfondimento.
E poi bisogna essere schietti. Chi di noi infatti, tra una discussione sui PACS e una sul diritto alle adozioni per coppie gay, tra un gay pride ed uno scontro verbale sul diritto testamentario, non si è mai posto il problema se gli omosessuali debbano essere bruciati vivi o gettati dalla finestra?
L'arringa.
Travate tutto qui
Come in tanti altri casi, ancora una volta, si condanna un musulmano in quanto tale e si condanna alla pena peggiore: la tortura.
La tortura da parte di chi? E perchè? Domande che non trovano risposta, perchè la risposta è molto poco politically correct: la tortura senza motivo da parte delle autorità di uno stato confessionale islamico. Ovviamente, come detto in precedenza, la colpa è nostra. In fondo è una religione di pace, no?
Questo succede in Italia, in questa civilissima civiltà occidentale in cui essere arabo e di religione islamica è già abbastanza per essere condannati e giustiziati lentamente.
Il dettaglio di intercettazioni telefoniche in cui si prospettava l'invio di volontari ai terroristi che ne compiono contro i nostri soldati è evidentemente marginale e privo di qualunque importanza. Semplicemente, secondo loro, hanno preso un musulmano a casaccio e lo hanno messo dentro, perchè quel giorno evidentemente non c'era la champion's league e ci si annoiava un po'.
La fantasmagorica arringa (per la serie "Codice d'onore una pippa ci fa")
I riscontri in quei gruppi? Niente tritolo, niente cinte da kamikaze, niente pistole e bombe[...]
Bravi ragazzi...
[...]solo intercettazioni tutte ancora da verificare nelle quali si parla di gente che vuole andare a morire nei campi dell'Afganistan e dell'Iraq, per difendere quelle terre da quella che è sentita nel Medio Oriente, a torto o a ragione, come un'invasione da parte dell'Occidente.MA si osservi bene: Ove tutto negli atti di quel processo fosse vero, si tratta comunque di gente che vuole andare a morire lì; che chiede come arrivarci, scegliendo dunque una trincea anziché l'altra, MA NON SI TRATTA AFFATTO DI GENTE CHE VUOLE VENIRE DA LI' A QUI, per compiere attentati contro le nostre popolazioni!.....
Primo: se il tipo è stato condannato vuol dire che le intercettazioni sono verificate eccome. Secondo: quel "solo" è agghiacciante. Perchè questi sono gli stessi che poi vengono a dirti "Ma la vita di un iracheno vale forse meno di quella di un italiano?" e poi utilizzano proprio questa tesi nelle loro arringhe difensive. Per cui da oggi la mia risposta è sì, la vita di un italiano vale di più, l'ha detto l'avvocato difensore di Nabil Benattia. Ha detto che farsi saltare in aria uccidendo gente in Iraq ed in Afghanistan è meno grave che farlo in italia. Intendiamoci, dal punto di vista strettamente legale, la cosa ha un senso.Compiere un reato e cercare di compierlo, essere o meno sottoposti alla legislazione italiana. Ad esempio tra l'omicidio ed il tentato omicidio c'è, giuridicamente, una differenza abissale. Ma moralmente sono la stessa cosa. Questi qua volevano uccidere della gente, solo che non cisono riusciti. Per cui questa potrebbe essere pure una buona arringa difensiva dal punto di vista legale, ma dal punto di vista morale, ed è proprio qui che battono con insistenza i vari appelli (per la liberazione, per la non liberazione, il primo che lo capisce per favore me lo dica), è un abominio.
Insomma, il P.M. vuole farci credere ad ogni costo che ormai gli Arabi ed i musulmani ormai falsificano documenti per altra ragione che per quella del terrorismo; e che la loro presenza in Occidente non ha mai avuto altro scopo che quello di prepararere basi per minare l'Occidente stesso.
Non c'è il testo della requisitoria del PM, quindi è difficile sapere se questo è quanto affermato. Ci permettiamo qualche dubbio. Ad ogni modo la cosa è assolutamente off-topic rispetto a quanto si sta dibattendo. I processi in Italia come in tutto il resto di quella molle e pingue società che l'avvocato ha appena descritto (leggetevi le righe immediatamente precedenti a queste) si fanno alle persone, non ad altre società. Questo non è un processo al terrorismo, ma un processo ai terroristi. E' un processo a persone accusate di terrorismo, e condannate per associazione a delinquere. Come e perchè siano immigrate in Italia non è assolutamente pertinente. Sono le loro azioni una volta entrati sotto l'ombrello delle nostre leggi ad essere sotto accusa.
Ma riflettetre infine su un punto di non poco conto: i terroristi rivendicano con orgoglio la loro qualità; ne avete prova da processi di altra specie. I terroristi, una volta sorpresi, non fanno di tutto per negare la loro qualità[...]
Ovvero: non possono essere terroristi, ve l'hanno detto loro, come potete non fidarvi? Questa frase credo sia senza precedenti nella storia della giustizia. Un avvocato che porta come prova a discolpa del suo assistito il fatto che il suo assistito non ammetta il reato. Da antologia.
Poi che un musulmano in tribunale "non menta mai", è addirittura scritto nero su bianco in una sentenza del giudice Michele Montingelli del 17 Febbraio 2005, per la quale qualcuno ha rosicato di brutto, che testualmente dice: "la testimonianza da essi resa avrebbe potuto, tenuto conto della loro probabile appartenenza ad un ambiente culturale i cui membri spesso non hanno modo di distinguersi per inclinazione al rispetto delle leggi italiane e degli obblighi dalle medesime scaturenti, quale ad esempio quello di dire, come testimoni, il vero dinanzi ai Giudici della Repubblica, essere «in re ipsa» considerata contraddistinta da determinante efficacia scagionante."
Nella prossima puntata: gli sviluppi della vicenda. sto cercando le arringhe e i verbali vari, anche se a me tutta la storia sta puzzando terribilmente di montatura. La legge italiana non permette l’espulsione dei cittadini stranieri senza permesso di soggiorno qualora "il loro ritorno in patria li esponga al rischio di essere perseguitati per «motivi di razza, sesso, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali»". E figuriamoci quelli che in Italia hanno moglie e figli. E' di non molto tempo fa la notizia di un immigrato gay al quale è stato revocato il provvedimento di espulsione in virtu' proprio dei suoi orientamenti sessuale (ve lo ricordate? Quello per cui Calderoli disse che siamo diventati il paese dei finocchi irregolari).
Ma, vista l'arringa, forse queste cose l'avvocato di Nabil non le sa.
Ovvero: almeno uno che sia uno, leviamocelo dalle palle.
Leggiamo e commentiamo insieme i testi dei vari appelli per il Sig. Nabil Benattia, per la sua liberazione, anzi no per tenerlo dentro, anzi no per liberarlo, ma no è meglio se resta dentro, però deve uscire, un delirio...
Tutto inizia con questa straziante mail della moglie del nostro eroe,
Rivolgo questo appello alle persone di buona volontà, a coloro che credono che la vita umana sia un valore.
Ecco, già sarebbe da interrogarsi a fondo sul VALORE DELLA VITA per uno condannato per associazione a delinquere sulla base di intercettazioni in cui parlava di attentati da organizzare, ma tant'è, qui si ha profonda fiducia nella redenzione, quindi andiamo oltre.
Mi chiamo Iman, ed ho ragione di credere che mio marito Nabil Benattia, di origine tunisina, stia per essere espulso, spero non lo sia già, verso il suo paese d'origine dove rischia di essere incarcerato e torturato.
Ma dai la Tunisia tortura la gente? Non ci avrei mai creduto, sarà che non ho MAI visto qualcuno protestare per questo...
Più volte, in questi anni gli avvocati hanno presentato la richiesta di arresti domiciliari, anche con l'intento di consentirgli di provvedere all'educazione dei nostri figli, ma gli sono sempre stati negati.
Ovvero, c'era pericolo concreto di reiterazione del reato o fuga. E ad ogni modo non c'entra proprio nulla con la vicenda.
Gli è stato rifiutato anche il rinnovo del permesso di soggiorno, cosa che è automatica per chi come lui è sposato con una cittadina italiana, ed ha figli italiani.
Automatica non lo è affatto. Di automatico, e non da ieri, c'è proprio il mancato rinnovo per chi commette reati di una certa entità.
In Tunisia chiunque sia un musulmano praticante, emigrato all'estero, viene sottoposto ad interrogatori violenti, ad intimidazioni, minacce, non oso pensare ciò che toccherebbe a Nabil che ha subito una condanna in Italia!
MA ANDATE A ROMPERE I COGLIONI ALLA TUNISIA ALLORA!!! Va a finire che tra un paese come il nostro che SCARCERA uno con una condanna per associazione a delinquere e uno che TORTURA una persona solo perchè è stata all'estero, siamo noi a essere nel torto...
Poi "chi è musulmano praticante" è semplicemente ridicolo. Perchè se non ti dichiari tale c'è la clausolina piccina picciò dell'apostasia ad attenderti...
I rapporti delle organizzazioni dei diritti umani parlano chiarissimo su questo.
E DOVE SONO i tuoi appelli per la fine di tutto ciò? Perchè OGGI ci dici queste cose mentre IERI te ne sbattevi come tutti gli altri? O eri troppo impegnata a bruciare bandiere Israeliane, americane, e MAI quelle tunisine. Quante petizioni hai lanciato via catena di S. Antonio contro la tortura in Tunisia? Perchè se lo diciamo noi che quella tunisina è una società di merda siamo razzisti ed islamofobici, mentre adesso che sei tu a ribadirlo va a finire che è quasi colpa mia?
Chiedo a chi ha i mezzi per farlo di far conoscere questa situazione[...]già lunedì un giudice di pace dovrà esprimersi sul futuro di mio marito, sempre che non sia già successo.
Premesso che in Italia corti segrete non ve ne sono, quindi l'udienza sarebbe comunque largamente annunciata, voglio controllare, non essendo un esperto di burocrazia tribunalizia, se spetta al giudice di pace esprimersi sulla scarcerazione di una persona con accuse così pesanti, perchè così a occhio mi pare proprio una cazzata.
Quanto alla divulgazione del caso, è quello che ho appena fatto.
Fine della prima puntata.
Nel prossimo post l'analisi della tragicomica arringa del suo avvocato (una roba talmente oscena che da sola sarebbe dovuta bastare a procurargli 20 anni di vitto gratis)
Scena: una casa isolata a nord di Baghdad, Abu Musad ed il suo amichetto del cuore, nonche alleviatore delle sue pulsioni erotiche, Abdul-Rahman Al Iraqi. Si consiglia la parte ad attori con accento brianzolo.
Abdul bussa con insistenza alla porta...
Abdul: Ehi fra! Bella lì, apri! Sono io. Fammi entrare che quei cistoni dei satelliti sionisti mi puntano alla grande.
Abu: Bella lì fra, ci stai dentro. Cioè, ma sei sicuro che nessuno ti ha seguito?
Abdul: Ma sei fuori? Vieni qua piuttosto e insalivami la guancia in segno di amore universale.
[intermezzo]
Abdul: Figa però Abu, avevo detto la guancia!
[le guardie del corpo si scambiano sguardi maliziosi]
Abu: Ehi fra, la tua barba punge più del letto di un fachiro.
Abdul: E' la sunna, non fare l'indiano con me, bello. Come il nostro amato capo-marcio, possano la pace e la benedizione di Allah far finalmente vincere uno scudetto alla sua squadra del cuore, negli hadit.
Abu: Che ha dit?
Abdul: ma no, fagiano!, Hadit, il libro! Ma ti sei proprio rimbombato l'ipofisi di coca lassù in afghanistan eh fratello?
Abu: boh, può darsi. Senti, ma quel gran gnocchino della tua manza come sta? Anzi, Quei gran gnocchini, mi ero scordato che ti sei dovuto appioppare anche quella di tuo fratello dopo che l'hanno spedito a trombare con le 72 Uri in anticipo con un missile Hellfire. Maledetti crociati, possa la maledizione di Allah fargli pestare cacche di cane in continuazione.
Abdul: Amen, fratello, amen. Stanno bene, grazie, anche se la mia prima moglie non ci sta più dentro ormai.
Abu: Trombala di più, Abdul.
Abdul: E' questo il punto. E' incinta per la settima volta e non ci sta più dentro nel burka. Dev'essere stato quella sera che stavamo festeggiando per quegli ebrei morti, possa Allah fargli incarnire due unghie a testa.
Abu: Beh dai fra, al,meno tu ti diverti. Io passo le giornate intristito come un cinghiale castrato a leggere il corano ed a giocare al solitario di Windows ME. C' avessi almeno il campo minato... Si vede che è la volontà di Allah...
Abdul: Mi sa di sì, fra. Dobbiamo aver fiducia in Allah e nella sua volontà, è il più grande dei conforti. E poi, non abbatterti. Se sempre un bel ragazzo. Scommetto che un sacco di donne là fuori avvampano nei loro hijab al solo pensiero di essere tua moglie e fare appieno il loro dovere come descritto così bene nel nobile corano.
Abu: Grazie, fratello. Sai sempre come tirarmi su. Credo sia per questo che sei il mio... amichetto del cuore. Ma EHI, cos'è questo rumore? Sembrerebbe quasi come una bomba da 500 libbre in caduta libera. Molto strano non tro-
{poof}
Perchè pare che non abbia sofferto.
Chi l'ha scritta è un genio.
Istruzioni: cliccate qui per ascoltare la canzoncina, poi minimizzate la finestra e tornate su questa pagina per seguire il testo della canzone insieme alla musica. Il maometto danzante è omaggio...

They try to tell me my religion is wrong,
They try to tell me to follow Islam,
They said their prophet was a righteous dude,
But I found out none of their words were true.
I read the Quran and I read the hadith,
And the sickness of Muhammad was apparent to me:
He justified perversion in the name of Allah
When he married a girl too young for a bra;
She was playing with dolls when the prophet came,
Her childhood was stolen in Allah’s name;
Aisha was nine when he took her to bed.
Don’t tell me that fool’s not sick in the head!
Chorus:
Ain’t gonna follow no child molester,
Sex offender, prophet pretender.
Ain't gonna follow no child molester.
Islam is not for me.
Islam is not for me.
The sickness of the Islamic mind
Has caused the Mullahs to be blind.
To justify their prophet, they would justify sin,
So the sins of the prophet are repeated again.
All over the world in Islamic states
Nine-year-old girls suffer cruel fate,
Sold into marriage to twisted men.
And Aisha’s sad story is repeated again.
Chorus:
Ain’t gonna follow no child molester,
Sex offender, prophet pretender.
Ain't gonna follow no child molester,
Islam is not for me.
Islam is not for me.
Do you care about women all over the world?
Do you care about those little girls?
Then stand up and fight for human rights!
Speak out against the laws of Islam!
Chorus:
Ain’t gonna follow no child molester,
Sex offender, prophet pretender.
Ain't gonna follow no child molester,
Islam is not for me.
Islam is not for me.
Islam is not for me.
Vi stupisce pensare che la vittima designata fosse il Canada e non gli Stati Uniti?
Sarebbe interessante chiedere ai pacifisti all over the world come mai tutto ciò, perchè pare proprio difficile trovare un motivo plausibile per cui i lenzuolati dovrebbero avercela così tanto coi canadesi da volerli fertilizzare in massa.
Riusciranno i nostri eroi (i pacifisti sinostrorsi intendo) a rendersi conto, magari in un giorno non troppo lontano, che il Canada NON è un paese imperialista, che NON ha mandato truppe in Iraq, che accoglie praticamente tutti quelli che vogliono entrare nel paese, e gli permette anche di conservare, nei limiti delle leggi vigenti, il proprio stile di vita?
O che il Canada NON ha una politica estera aggressiva, NON ha una posizione nel conflitto palestinese diversa da quella degli stati europei più filoarabi, che le multinazionali Canadesi del petrolio (ce ne sono?) non mi risulta affamino i valorosi fratelli arabi. Il Canada, per inciso, ha un sistema di protezioni sociali (di cui beneficiano anche gli immigrati) di stampo europeo, molto diverso da quello statunitense.
Poi certo, ci sono piccoli dettagli che rendono il Canada un paese non proprio perfetto.
Ad esempio in canada non vige la sharia. Il Canada è un paese democratico. In Canada ai bambini non viene insegnato a pisciare sulla parola "democrazia". In Canada vige la libertà religiosa, guarda un po'.
In Canada le donne possono avere una loro opinione ed esternarla. Possono studiare oltre le elementari. Possono lavorare, guidare, fare carriera. Possono divorziare di loro volontà.
In canada (strano paese, vero?) la testimonianza in tribunale di un uomo vale tanto quanto quella di una donna. In Canada si può avere una moglie sola. E se non ce l'hai, puoi sempre noleggiare un film porno. In Canada se ti piace prenderlo invece di darlo, sono affari tuoi e di nessun altro. In Canada il rapporto sessuale prematrimoniale tra persone adulte e consenzienti è (scandalo!) ammesso e non perseguibile.
In Canada puoi essere ateo. In canada puoi cambiare religione. In Canada una moglie può, volendo, denunciare il marito che la picchia. In Canada essere di una religione piuttosto che di un' altra non cambia nulla al momento della dichiarazione dei redditi.
Per fortuna tutte queste caratteristiche sono proprie del Canada, e soltanto del Canada.
Da cui si deduce che, via le truppe dall'Iraq, l' Italia diventerebbe di colpo un paese sicuro.
Update: IMPERDIBILE Tim Blair sulla straordinaria perspicacia degli investigatori che hanno dichiarato, sui 17 arrestati: E' difficile trovare un comune denominatore tra loro.