Il Lupo di Gubbio

Allah can't stop me

Su di me


Questo blog vale niente.
Pensate che me ne freghi qualcosa?

Orgogliosamente
Kafir

LA NATURA CULTISTA DELL'ISLAM

Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
Capitolo 4
Capitolo 5
Capitolo 6

Questo blog è politicamente schierato per un uso indiscriminato e liberalizzato della pancetta

IO CREDO NELLA TOPA

Contatore

Archivio

oggi
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005

Campagne

Questo blog supporta la ridicolizzazione del comunismo.

Dicono di me

Negroniglio:
Klaus Barbie. Stai bene, sei in salute e, nonostante la veneranda, ogni tanto gliene dai ancora un poco alla tua freulen. Hai tre figli: Karl, Heinz e Rumenigge.

Lo Pseudosauro:
[...]animale scontroso ed assai poco politically-correct che, pur nutrendo per il Santo il solo interesse che la natura gli ha concesso, se ne fa, ancorche' molto malvolentieri, humile strumento, dando a noi prova tangibile di quanto sia piu' facile per gli animali parlare con l'uomo che viceversa.

Wellington:
Anche quando non scrive di surfisti incazzati, Il Lupo di Gubbio, pur essendo una bestia, si dimostra più arguto e intelligente della sua controparte umana.

L'onorevole:
la varietà degli imbecilli è sempre sbalorditiva: ve ne sono di superficiali e di profondi, ma lui - il Lupo - è ancora più sorprendente, visto che riesce ad appartenere - senza tema di smentita - ad entrambe le categorie.

Cittadino e membro

Licenza e copyright

Questo blog viene pubblicato sotto la "Peace & Love licence": tutte/i le foto, i testi, i filmati qui presenti possono essere prelevate/i ed usati a piacimento. Potete anche fare a meno di citarmi, la mia autostima non ne risentirà.

Feeds

venerdì, 31 marzo 2006
Offensivo, razzista, islamofobico!

In Afghanistan?

 

Nossignori, in Europa!

 

Un grazie a Stefania

Postato da: lupodigubbio a 20:55 | link | commenti (10) |

lunedì, 27 marzo 2006
Abdul Rahman e la vittoria di Pirro.

In quella farsa della giustizia che è l'attuale Afghanistan, un uomo è stato minacciato di subire una sentenza capitale per colpa della fede che si è scelto. L'Islam (moderato? conserrvatore? mah...) si è  mostrato ancora una volta come incapace e soprattutto privo della volontà di garantire un diritto così banale come quello di ogni essere umano di scegliersi il proprio credo in maniera autonoma, privata e del tutto priva di forzature.

 

Nonostante questa storia sembri un caso particolare, una goccia in un mare, una questione a cui sia stata data più importanza del dovuto, io credo sia un grosso problema. Se questo è il modo in cui i musulmani agiscono quando li si lascia liberi di decidersi le proprie leggi (una libertà che è costata anche molte vite di chi nell'Islam non credeva), noi abbiamo il dovere di chiederci: che speranza c'è, realisticamente, per l'Islam nel suo insieme, nel suo attuale stato assolutamente non riformato (e non riformabile), di giungere ad una concreta e duratura pace con il resto del mondo?

 

Allo stato attuale, a Rahman è stato dato un visto in uscita per un viaggio all'estero (e si spera per un asilo politico) per ricevere "trattamenti medici" dopo essere stato dichiarato mentalmente inadeguato a sostenere un processo. Karzai è riuscito a mantenere la sua credibilità interna, anche se per le strade già ci sono focolai di protesta.

 

Per farla breve, abbiamo una ferita da arma da fuoco, e su una copiosa emorraggia è stata messa una bella garza, e molti già cominciano a dubitare dei successi ottenuti in Afghanistan, senza menzionare qualche sciacallo che subito è partito lancia in resta con lo stridente "Ma come, non era stato liberato?". Non abbiamo nulla di cui vergognarci, o da rimproverarci su quel paese. Al contrario, i soldati che sono laggiù stanno dando una mano concreta a quel paese per crescere e camminare con le sue gambe, e lo fanno con una professionalità che ci sta facendo fare bella figura in tutto il mondo. No, è semplicemente  che noi facciamo fatica a comprendere una persona che dice "No, grazie" quando la libertà gli viene servita su un piatto pronto.

 

Un'altra cosa su cui si potrebbe dubitare è quell'amore incondizionato di taluni occidentali per l'esotica (ed antioccidentale) religione dai nobili valori. Non accadrà. Il caso Rahman, così come l' 11 Settembre, l' 11 Marzo, il 7 Luglio, Amina Lawal, Theo van Gogh, le ragazze stuprate, gli omossessuali assassinati in Iran o in Arabia Saudita, Beslan, Bali, il Dolphin, eccettera eccetera... è una questione di "pratiche normative" dell'Islam ortodosso. La sharia e la juhad NON SONO degli optional, e le loro aberranti conseguenze NON SONO delle deviazioni o delle disgrazie occasionali. Sono sacre. E la comprensione di questa palese realtà, inspiegabilmente, manda in pappa la fragile psiche dei buonisti nostrani, tanto utili alla jihad stessa.

 

Alla fine, un abbraccio triste va a quest' uomo, insieme al dubbio su quale sarà il destino del prossimo Rahman, ovunque esso sia.

Postato da: lupodigubbio a 23:19 | link | commenti (13) |

Problemi ad "Affari tuoi"

E chi ha seguito il TG1 di poco fa sa già di cosa parlo.

Postato da: lupodigubbio a 14:01 | link | commenti (5) |

giovedì, 23 marzo 2006
Quando il terrorismo fallisce.

Oggi l' ETA ha annunciato che è in vigore una tregua permanente, al fine di rivedere i propri programmi per inquadrarli nella democrazia spagnola. Alcuni pensano che sia per via della calata di braghe dello scarparo spagnolo. Magari è anche per quello, ma secondo me le vere ragioni sono altre.

Due in particolare:

- Non hanno avuto mai NULLA in cambio delle loro azioni di terrorismo (ovvero: nessuno ha mai ceduto ai loro ricatti)

- Qualcuno, due anni fa, gli ha fatto fare la figura dei bambini in un mondo di adulti, uccidendo in un giorno il 25% del totale delle loro vittime in quarantacinque anni.

 

Il terrore funziona infatti solo se due condizioni sono verificate: Come prima e più importante premessa, esso deve attirare l'attenzione mondiale. Quindi se qualcuno ti ruba la scena, sei fregato. Secondo, anche il terrorismo alla fine è un discorso di costi e benefici. Se benefici non ne porta, fine della storia. Pensiamo a come è stata sconfitta l'anonima sequestri (non era forse terrorismo anche quello?)

 

Tutto ciò è perlopiù una ripetizione dell'ovvio, ma a ben guardare il nostro comportamento verso altri terrorismi, forse è meno banale del previsto.

Postato da: lupodigubbio a 02:43 | link | commenti (8) |

mercoledì, 22 marzo 2006
Fenomenologia dello scarparo marchigiano

Sull' argomento "calzaturieri marchigiani" sono state scritte pagine e pagine. Ma più di ogni altra cosa il termine ha assunto ormai, in maniera tristemente adeguata, il sinonimo di "macellaio arricchito" o di "bifolco coi soldi", sostituendo il burino trasteverino nello stereotipo popolare locale. Basti pensare ad uno dei tanti "vacanze di natale" o meglio al recente film "Barzellette". Il dialetto, l'accento cacofonico (quest'ultimo in comune con gli umbri, ve la ricordate Erika del grande fratello, o le interviste ai terremotati?) hanno fatto il resto.

 

Il fenomeno però raggiunge il proprio apice nel soggetto del "figlio dello scarparo". Ovvero quella persona che si ritrova con un mare di soldi in tasca, un ambiente familiare in cui libro è sinonimo di fermaporta, un ambiente sociale in cui la ricchezza non è ciò che si ha ma ciò che si ostenta: Montegranaro, uno dei paesi del distretto calzaturiero, è in testa alla media italiana di Ferrari per abitante, a Monte Urano, paese confinante, ce ne sono nove, su ottomila abitanti. Per proporzione a Milano dovrebbero essercene milletrecentocinquanta, a Roma tremilaseicento.

 

Ora, mentre il papà aveva tirato su, nel bene e nel male, un' impresa da zero, i figli, avendo trovato la pappa pronta, non hanno assolutamente il senso della misura nei rapporti con le persone, pensano che tutto gli sia dovuto. Ciò si riflette nel rapporto con i dipendenti (che per i padri erano colleghi ed amici a tutti gli effetti, dato che tutti gli imprenditori calzaturieri all'inizio della loro carriera lavoravano nella loro stessa fabbrica gomito a gomito con gli operai, e i piccoli lo fanno ancora), ma soprattutto nel portare alle estreme conseguenze quella ostentazione del benessere.

 

Fenomeno magistralmente descitto da un gruppo locale: i "vincisgrassi". Vincisgrassi è la parola dialettale per "lasagne". Non metto traduzione, perchè il dialetto è di fatto una lingua intermedia tra latino ed italiano, quindi facile da comprendere. Ecco a voi il "Blues de lu scarpà" altrimenti conosciuta come "Lu fijiu de lu scarpà".

 

Monte San Giusto, Montegranà
È la patria de li scarpà
Monte San Giusto, Sant'Elpì
È la patria de li quatrì
E io che so' Giuvà
So lu fijiu de lu scarpà

Se fadiga in abbondanza
Pe' la fica e pe' la panza
Ma a le feste via a ballà
Pe' fa a bbotte e rimedà
Ma lu discjokey è 'n'amicu de papà
So lu fijiu de lu scarpà

La mattina vo' lu caffè
Quillu nou de Nazzarè
E co' quilli quattro spicc
Me ce magno un semplicc
Lu più pieno de checcià
So lu fijiu de lu scarpà

C'ho lu porche e lu GT
E ce vo' anche a Tulentì
E ce vo' a rimedià
Stile Armani e Avangard
E co' le scarpe Timberland
So lu fijiu de lu scarpà

Ai spicche littollitt inglisc
Sulla Russia io ce pisc
Ai lov americà
De Pamela e de Geiar
Perché pensa sembre a guadambià
So lu fijiu de lu scarpà

Guardo sembre la TV
Numme piace li mattu
Preferisco Svazzenegre
Le vallette quelle negre
E le coscie della Carrà
So lu fijiu de lu scarpà

La politica adè zozza
Lu PSI a me me puzza
E io pe' no' sbajia
Voto sembre demucristià
Tando le cose me sta be' gghià come sta
So lu fijiu de lu scarpà

Io in ferie non ce vo' mai
Ma se le pijio vo' a le Haway
Do' al posto dell'ombrellò
Ce sta le parme co' li scimmiò
E l'hawaiane a sventolà'
A lu fijiu de lu scarpà!

Postato da: lupodigubbio a 12:17 | link | commenti (4) |

Dio non dovrebbe perdonare.

Una delle cose più meravigliose dell'essere musulmani è questo sentirsi completamente staccati dal proprio passato, come se si nascesse ogni giorno. Il senso di colpa è una condizione sconosciuta. Il pentimento sincero per le azioni avventate e il ricordo di Dio possono riempire l'anima e non lasciare più spazio.

Colui che chiede perdono a Dio del suo peccato non fa una cosa detestabile anche se pecca 70 volte in un sol giorno.
(Detti del profeta - s.a.a.s.)

L'ha detto lei, una convertita. Nero su bianco.

 

Ovvero: il peggio della nostra religione, moltiplicato per mille. Un assunto che negli antichi scritti non c'era: il perdonare "tutto e sempre" da parte di Dio.

Cioè quella perversione, in cui il cattolicesimo romano è stato anch' esso maestro, per cui un pentimento sincero genera perdono automatico. E' la malattia che fa sì che qualche giornalista sciacallo il giorno dopo una tragedia vada da un parente della vittima a chiedere "Lei perdona?" Già Barbara ha affrontato l'argomento. Vi consiglio la lettura del suo post.

 

Non molto tempo fa qualcuno di ampie vedute aveva identificato proprio in questo la differenza tra i popoli latini (Italiani e iberici soprattutto) cattolici e quelli protestanti. Nella visione protestante infatti, poichè non vi sono intermediari fra l'uomo e Dio, ciascuno è responsabile direttamente presso il gran capo di ciò che fa o non fa. Praticamente il perfetto modello liberale, ovvero la responsabilità individuale portata alle sue massime conseguenze. Estreme conseguenze, se si pensa all'atteggiamento diverso anche verso la pena di morte ( vista meno sfavolevolmente che da noi in tutti i paesi di cultura protestante).

 

La conseguenza diretta nella vita di tutti i giorni è che non si assiste alle patetiche e vomitevoli scene davanti ad un vigile che sta per multare qualcuno. Non ci si sente in colpa perchè si è sbattuto fuori da scuola qualche ragazzo, se questi avevano allagato la scuola stessa. La povertà non è un merito, la ricchezza non diventa una colpa.

 

E' scomodo. molto scomodo, ti mette davanti alle tue responsabilità in maniera continuativa. Mentre quella visione lassù in alto, con quella si giustifica tutto. Con quella posso fare le porcate più assurde, che nella religione cattolica sono mitigate dal precetto del non uccidere nessuno in nessun caso, assente nell'islam. Con quell'assunto posso sgozzare e chiedere scusa, violentare e chiedere scusa, gambizzare e chiedere scusa. Sicuro di essere perdonato se credo in Dio.

 

E un Dio così, chi non vorrebbe averlo?

Postato da: lupodigubbio a 02:04 | link | commenti (14) |

lunedì, 20 marzo 2006
Vai Ratzi, rullali tutti.

Era dai tempi del discorso del precedente Papa in Sicilia (ve lo ricordate quel "Verrà il giudizio di Dio"?) che un Papa non mi esaltava tanto.

"This pope rocks" si legge in molti siti, tutti in lingua inglese però. Perchè se provate a cercarla in italiano la notizia, è molto difficile che riusciate a leggerla. Almeno, le funzioni "cerca" di corriere.it e google non ne danno traccia. Bisogna andare sul Times per trovare un bell'articolo sualla questione. Pare infatti che il nostro sempre più inquisitore Ratzinger abbia detto, pane al pane, che la dobbiamo smettere di darci le martellate sui coglioni per il solo motivo di aver fatto una guerra di espansione motivata religiosamente, preceduta e seguita da secoli di guerre difensive in cui i nemici erano motivati allo stesso modo.

 

I precedenti sono noti: Papa Giovanni Paolo II aveva chiesto scusa nel 2000 delle crociate, dell'inquisizione e dell' antisemitismo. Molti ambienti all'interno della gerarchia ecclesiastica non avevano digerito. Secondo il Times, tra questi l'attuale Papa. Non si capisce per quale motivo si debba infatti chiedere scusa per aver cercato di riprendersi ciò che è stato tolto. Un po' di storia spicciola infatti, ci dice che i confini del cristianesimo prima delle varie jihad coincidevano di fatto con i confini dell'impero romano alla sua massima espansione, comprendendo quindi l'attuale Giordania e Siria, e tutto il nord Africa. Il cristianesimo si è propagato all'interno di un impero preesistente, tant'è che non si parla mai di "conquiste" del cristianesimo, ma di "diffusione" dello stesso.

 

La morale della favola è che ho un bellissimo cellulare, tu arrivi e mi riempi di botte e me lo levi, io faccio un anno di palestra mi irrobustisco e quando mi reincontri per strada provo a riprendermelo, senza riuscirci, ebbene io figliolo, amico e fratello TI DOVREI DELLE SCUSE?. Piuttosto singolare come teoria. Ammettendo che nel frattempo io sia diventato ricco sfondato e di quel cellulare non sappia più che farmene, concedo che tu possa tenerlo, ma a rigor di logica sono io ad aver diritto a delle scuse.

 

Eppure così non fu.

 

Forse sarebbe il caso, tanto per cambiare, che gli occidentali si rendano conto di ciò che hanno fatto. Di ciò che hanno dato al mondo. Di ciò che la nostra civiltà ha prodotto di ineguagliato nel corso della storia. Abbiamo il diritto, ed il dovere di renderne consapevoli le giovani generazioni, di essere orgogliosi di ciò che è stato, perchè ciò che siamo ne è dretta conseguenza. E' tempo di essere diretti, sinceri ed onesti, anche se ciò è quanto di più politicamente scorretto ci sia quando si affrontano i seguaci del relativismo, del multiculturalismo, del pacifintismo sempre pronti a darti dell' razzista o, come va di moda adesso, dell' islamofobico.

 

La Storia , la successione cronologica degli eventi, tutti i documenti coincidono nel dire che le crociate furono la risposta dell'occidente a secoli di sconfitte, perdite territoriali, umiliazioni, atti di pirateria, saccheggi. Una risposta altrettanto violenta, come era nello stile dei tempi. Una risposta che NESSUNO ripropone per i tempi odieni, ma di cui non si capisce perchè io mi debba vergognare o scusare con qualcuno.

Postato da: lupodigubbio a 10:54 | link | commenti (2) |

venerdì, 17 marzo 2006
Mandiamogli Luxuria

E così maometto se ne sta lì, nella sua sciccosissima tenda Missoni con le righe in colori fluo, dopo aver provato i tre turbanti Prada appena comprati in centro, mentre fa una pedicure subito dopo la preghiera della sera e guarda in tv la sua umma che gioca a calcio contro una squadra gay.

 

AMSTERDAM, Netherlands - A Dutch multicultural group is organizing a soccer tournament between gays and Muslims, hoping to counter what a study published on Thursday said was a rising tide of fear among gays. ...

Hanno paura? E di che cosa avranno mai paura, tutti sappiamo che l'islam è la religione della tolleranza e del rispetto per l'individuo. Anche se ogni tanto qualche imam sbadato (tra l'altro uno dei più ascoltati al mondo, alla faccia della "minoranza esigua") pare dimenticarselo:

 

Punished, in fact, killed. The people involved should be killed in the worst, most severe way of killing

 

Olè. Adesso chiudete gli occhi e immaginatevi le reazioni del pecoraio, di Vendola,e di tutti gli amicici dell' islam moderato, se questa dichiarazione l'avesse fatta Ruini.

 

Postato da: lupodigubbio a 21:28 | link | commenti (2) |

Milano la mia città

Oggi ancor di più

Postato da: lupodigubbio a 00:04 | link | commenti |

giovedì, 16 marzo 2006
Giannizzeri reloaded

- "Sai cosa diceva quella santa donna di mia madre? Prendili da piccoli e le possibilità sono infinite"

- "Veramente credevo fossero stati i gesuiti a dirlo"

- "Sì, perchè l'avevano sentito da mia madre".

Bob Hoskins, uno che nella vita è riuscito ad interpretare una volta Mussolini ed una volta Papa Roncalli,  nel film "Danny the dog".

 

Ok, fine premessa cinematografica. Ma la teoria del "prendili da piccoli", già resa pratica tempo addietro dai giannizzeri da cui il titolo, è tornata prepotentemente in auge da quando gli eredi del saladino si sono infilatinella loro zucca vuota l'idea che scambiare trenta vite delle loro con una degli occidentali (perchè questo è il cambio che stanno ottenendo finora) è un ottimo affare. E così, qualcuno di loro, poco guerrigliero ad essere sinceri giudicando dalla loquacità, ci spiega che i vari abdul, karim e ahmed più sono giovani più diventano bravi jihadisti. 

 

Young activists are so tactfully indoctrinated that they do not bother sacrificing their lives or go for any kind of missions they are assigned to, the source added.

Ah, questa gioventù bruciata... (mai definizione fu più calzante).

 

Mi piace parecchio il pezzo in cui il rintronato di turno dichiara che i "suoi"giovani sono fortunati a dedicare la loro giovane vita alla jihad.

Sono totalmente d'accordo. Ma volete paragonarmi una vita intensa e spericolata da kamikaze sedicenne con il fare le vasche, broccolare le ragazze, farsi dei tornei 24ore nostop a Pro Evolution Soccer 5 con quattro  amici tre vasetti di nutella e vino fatto in casa, andare ad un concerto o a vedere Bertolino a teatro  prima di completare finalmentegli studi e , se è destino, metter su una famiglia e veder crescere un figlio?

 

Fortunelli.

Postato da: lupodigubbio a 01:56 | link | commenti (5) |

mercoledì, 15 marzo 2006
A volte vorrei essere anarchico

"Concordo in pieno con chi sostiene amnistia ed indulto. Ad una condizione: che mi si restituiscano autorità, responsabilità, arbitrio, manganello e facoltà di usarlo senza moralismi di sorta. Poichè, in barba ai libertari da parlamento, anarchia è ordine."

Giacomo Petrella.

Postato da: lupodigubbio a 12:19 | link | commenti |

Gadget del secolo.

 

Ne voglio uno!

Postato da: lupodigubbio a 10:05 | link | commenti (5) |

martedì, 14 marzo 2006
Giornalismi

 

Niente da aggiungere, vostro onore.

 

UPDATE: questo è il commento #28:

Della serie "Tempeste di sabbia sul carso".

Postato da: lupodigubbio a 20:46 | link | commenti (13) |

Faisal Sanai: un passo avanti

Faisal Sanai su Arab News:

 

Le morti durante le manifestazioni contro le vignette hanno dimostrato al mondo occidentale non il nostro amore verso il profeta (la pace sia con lui), ma l'incoerenza con cui trattiamo la vita umana. Quali benefici hanno portato le morti di altri 50 musulmani? Quali vantaggi gli assalti e gli incendi alle ambasciate? Per quale motivo i cristiani in Nigeria sono stati attaccati e le loro chiese distrutte? Noi sosteniamo che il mondo non musulmano debba mostrare rispetto per i nostri sentimenti, e poi non facciamo lo stesso nei riguardi delle altre religioni. Tristemente, sembra che la nostra tolleranza si estenda solo a coloro che ci tollerano. Ed in questo, noi sembriamo altrettanto in fallo di coloro che critichiamo.

Dove sono le condanne pubbliche per l'uccisione di innocenti, siano essi a Bali, Beslan o Baghdad. Abbiamo mai dimostrato il nostro oltraggio per le uccisioni di massa perpetrate dai terroristi musulmani con la stessa forza che usiamo per manifestare contro i nostri morti?

 

Fantastica. Nel frattempo, nelle terre della religione di pace:

 

The district lawyers’ association announced on Sunday a reward of Rs 10 million for the death of a cartoonist who drew the blasphemous caricatures.

I announce a cash award of Rs 10 million on behalf of the (district) Bar Association to anyone who kills the cartoonist," Syed Athar Shah Bukhari, president of the Multan District Bar Association, told protesters, during a rally here.

Fonte: Tim Blair

Postato da: lupodigubbio a 13:17 | link | commenti |

lunedì, 13 marzo 2006
Sondaggio: sono i vostri maroni scassati a sufficienza?

A quanto pare sì.

Postato da: lupodigubbio a 15:45 | link | commenti (4) |