Il Lupo di Gubbio

Allah can't stop me

Su di me


Questo blog vale niente.
Pensate che me ne freghi qualcosa?

Orgogliosamente
Kafir

LA NATURA CULTISTA DELL'ISLAM

Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
Capitolo 4
Capitolo 5
Capitolo 6

Questo blog è politicamente schierato per un uso indiscriminato e liberalizzato della pancetta

IO CREDO NELLA TOPA

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Campagne

Questo blog supporta la ridicolizzazione del comunismo.

Dicono di me

Negroniglio:
Klaus Barbie. Stai bene, sei in salute e, nonostante la veneranda, ogni tanto gliene dai ancora un poco alla tua freulen. Hai tre figli: Karl, Heinz e Rumenigge.

Lo Pseudosauro:
[...]animale scontroso ed assai poco politically-correct che, pur nutrendo per il Santo il solo interesse che la natura gli ha concesso, se ne fa, ancorche' molto malvolentieri, humile strumento, dando a noi prova tangibile di quanto sia piu' facile per gli animali parlare con l'uomo che viceversa.

Wellington:
Anche quando non scrive di surfisti incazzati, Il Lupo di Gubbio, pur essendo una bestia, si dimostra più arguto e intelligente della sua controparte umana.

L'onorevole:
la varietà degli imbecilli è sempre sbalorditiva: ve ne sono di superficiali e di profondi, ma lui - il Lupo - è ancora più sorprendente, visto che riesce ad appartenere - senza tema di smentita - ad entrambe le categorie.

Cittadino e membro

Licenza e copyright

Questo blog viene pubblicato sotto la "Peace & Love licence": tutte/i le foto, i testi, i filmati qui presenti possono essere prelevate/i ed usati a piacimento. Potete anche fare a meno di citarmi, la mia autostima non ne risentirà.

Feeds

domenica, 25 dicembre 2005
Colui che ha dato un senso all'esortazione "Datti all'ippica!"

Eugenio Scalfari, l’Espresso, 11 ottobre 1959: «Il cavallo sovietico si trova ormai a poche incollature dal cavallo americano... Nel 1972 l’Urss sarà passata in testa non soltanto come potenza industriale, ma anche come livello di vita medio della sua popolazione... Tutti i luoghi comuni dell’efficienza privata e dello sperpero del collettivismo cadono come castelli di carta di fronte ai risultati raggiunti in quarant’anni dall’economia sovietica».

 

Un grazie a Taccuino per la dritta. So che Astrolabio ne andrà matto.

Postato da: lupodigubbio a 06:11 | link | commenti (14) |

sabato, 24 dicembre 2005
Senza parole

L'ostilità, la paranoia, l'odio insensato per gli infedeli e per tutte le loro azioni, anche se animate da spirito di carità e di collaborazione. E' qualcosa che, a volte, lascia davvero esterrefatti.

Praticamente: presi i soldi degli infedeli, ci si guarda bene dal rimandarli indietro in quanto tali, ma si pensa bene di dare una nuova definizione alla parola ipocrisia, usandoli per ripagare un prestito presso qualche istituzione musulmana in modo che gli stessi soldi risultino "puliti". Stavo pensando ai 20 milioni di dollari donati alle università americane dal più ricco finanziere arabo ed ai soldi rifiutati, questi sì, da Giuliani alla setssa persona. E' stato un errore. Giuliani doveva accettare quei soldi, e poi girarli all'esercito, settore "ricerca e sviluppo armamenti".

An elder of the al-Hassanah mosque in Banda Aceh's Geuceu district said a gift of Christian money could not be used for a new roof for the mosque. Instead, the money was borrowed from elsewhere, and the donated funds from the broad-minded US-based Catholic Relief Service were used to repay the loan -- preventing the Christian cash having any direct contact with the mosque.

Patetici, ridicoli, infantili.

 

 

 

Postato da: lupodigubbio a 17:18 | link | commenti (2) |

giovedì, 22 dicembre 2005
Era il 1997

"Gli stati musulmani hanno anche dimostrato un'alta propensione alla violenza in occasione di crisi internazionali. Tra il 1928 ed il 1979 vi hanno fatto ricorso per risolvere 76 crisi su un totale di 142. in 25 di questi casi, la violenza è stato il principalestrumento di soluzione di questa crisi, mentre negli altri 51 è stata solo uno degli strumenti impiegati. In tutti i casi in cui gli stati musulmani hanno fatto ricorso alla violenza, il suo livello è sempre stato altissimo: nel 41 per cento dei casi è scoppiata una guerra di dimensioni globali, mentre conflitti di vaste dimensioni si sono avuti in un altro 38 per cento dei casi. Se gli stati musulmani hanno fatto ricorso alla violenza nel 53,5 per cento delle crisi che li ha visti come protagonisti,per quanto concerne il regno unito ciò è avvenuto solo nell' 11,5 per cento dei casi, per gli Stati Uniti nel 17,9 per cento e per l'Unione Sovietica nel 28,5 per cento. [...] La bellicosità e la violenza musulmane di fine secolo sono una realtà che nè i musulmani nè altri possono negare."

Samuel P. Huntington: Lo scontro delle civiltà,Garzanti, pagg. 383-384.

 

Credo di poter affermare con una punta di orgoglio di essere stato tra i primi a leggere Huntington in tutta Italia. Era infatti il 1997. Il merito non è stato mio, ma del mio professore di storia del liceo, il quale me lo assegnò, nella sua forma sintetica (in origine non era un libro ma un saggio breve credo) ed in lingua originale, per poi relazionare l'intera classe, in vista della maturità. Va detto che lo stesso professore, ex docente universitario e coautore del libro di storia su cui studiavamo, era entusiasta del lavoro di Samuel P.

 

Sarebbe interessante andarlo a cercare e chiedergli cosa ne pensa oggi, da comunista convinto qual'era (e lo dico in maniera oggettiva e neutra, la cosa non ha MAI inficiato la bontà delle sue lezioni). Chissà se, adesso che Huntington ha dimostrato al mondo intero l'esattezza del suo modello a quel tempo innovativo, il prof. ne conserva ancora quella stima razionale tipica di chi conosce profondamente l'argomento ed ha tratto le stesse conclusioni.

 

Con quattro anni di anticipo sul resto del mondo.

Postato da: lupodigubbio a 11:36 | link | commenti (7) |

Raccolta differenziata

Chiunque abbia vignette, fumetti o barzellette concernenti Allah o maometto può spedirle all'indirizzo thomasmillian@hotmail.com , si sta raccogliendo materiale per una pubblicazione online organica e completa.

Ovviamente il materiale deve essere di vostra produzione o non coperto da copyright. L'anonimato è garantito.

Ribadisco, solo materiale ironico e sarcastico.

Postato da: lupodigubbio a 10:52 | link | commenti |

mercoledì, 21 dicembre 2005
Il regalo che voglio a Natale

Dall' Australia.

 

Postato da: lupodigubbio a 20:51 | link | commenti (10) |

martedì, 20 dicembre 2005
Tornano di moda gli anni '60

Arab news, il medium in lingua inglese della avanzatissima nonchè modernissima teocrazia saudita, venerdì ha riciclato un pezzo evergreen dell'antiebraismo islamico: Final word on israelite differences, scritto da Sayyid Qutb, il grande ideologo della fratellanza musulmana dei primi tempi, diventato poi un eroe martire della stessa.

A chi fosse interessato ad approfondire la filosofia bacata di codesto deviato individuo, qui trovate la sua voce su Wikipedia, qui trovate il suo scritto più famoso.

Ecco alcuni interessanti stralci che possono illuminarci:

The Qur’an gives the final word to end all such disputes.

The Qur’an gives the final word on all this...

In the past the Jews distorted the Torah and altered its divine laws. The Qur’an confirms the original text God had revealed...

The Qur’an tells them the truth about their history and their prophets, purging it from countless legends they report in different ways. It cleanses this history from all the filth they tried to attribute to their prophets. In fact, we can hardly find an Israelite prophet who was left unstained by this filth.

The Qur’an absolves all these noble and pure prophets of all the filth such Israelite superstitions, which the Jews added to the Torah, tried to attach to them.

This Qur’an, which supersedes all books revealed before it, provides the final word on all the disputes between their followers.

The Qur’anic method of remolding hearts and souls in accordance with pure, undistorted nature is unique indeed. It establishes harmony between human life, the universe and the major laws of nature operating in it. This enables man to live in peace and reassurance because he realizes that he lives in a world whose laws and forces are at peace with him.

Il corano dice questo, il Corano dice quello, il Corano di qui, il Corano di là.

Devi accettare in maniera acritica la perfetta verità del corano. Perchè? Perchè sì. "Perchè", chiedi ancora. Perchè è il Corano, che, dice Qutb senza incertezze e mezzi termini, e la perfetta e immutabile parola di Dio. E perchè noi dovremmo semplicemente prenderlo alla lettera, senza neanche una pausa di riflessione per filtrare il suo messaggio attraverso la ragione? Perchè è stato Dio a rivelare il Corano. Come lo sappiamo? Perchè è scritto nel Corano.

La religione del pensiero circolare.

Postato da: lupodigubbio a 17:28 | link | commenti (6) |

venerdì, 16 dicembre 2005
Ma Maometto non era Voltaire

Un inguaribile ottimista il signor Reza Aslan. Ha dipinto un altro ritratto della religione islamica, in cui tra l'altro si avverte chiaramente il trasporto viscerale dell'autore per l'argomento, che cozza impietosamente con quelli che però sono i fatti e la realtà oggettiva. C'è da invidiarlo per questo. Chi di noi non vorrebbe tornare per un attimo ad essere un inguaribile ottimista? Chi non vorrebbe scrivere un pezzo sul passato democratico dell'Islam (Che cacchio avete da ridere? E' la traduzione letterale. No, non sto scherzando).

Stralci:

Poichè Maometto non scelse un successore ufficiale, la responsabilità di scegliere chi li avrebbe guidati spettava alla comunità che egli lasciò dietro di sè.  Incerti su come procedere nella scelta del successore, questi si rifecero alla tradizione tribale di Medina. Convocarono per prima cosa una shura, o assemblea consultativa, composta da anziani musulmani, per eleggere il nuovo leader.Vennero tenuti dei discorsi, formate delle alleanze, e raggiunto un consenso: la scelta cadde sul consigliere più vicino nonchè migliore amico di Maometto, Abu Bak, che divenne noto come Khalifat Rasul Allah, ovvero "Il successore del messaggero di Dio", da cui la parola "califfo"

Praticamente una convention, le primarie e l'election day messi insieme. E io che pensavo che la sharia fosse una faccenda totalitaria e retrograda. Andiamo oltre:

Alzandosi di fronte agli uomini che gli avevano dato la loro fedeltà, Abu Bakr proclamò umilmente:"Guardatemi, appesantito dalle preoccupazioni del governo. Io non sono il migliore tra voi. Ho bisogno di tutto il vostro consiglio e del vostro aiuto. Se faccio bene, supportatemi, se faccio un errore, consigliatemi. Finchè obbedisco a Dio ed al profeta, obbeditemi; se rinnego la legge di Dio ed il profeta, non merito la vosta obbedienza"

Difficilmente ci si può immaginare una più forte accettazione dei principi politici di questa.

Toccante vero? Al limite del commovente. Roba da convertirsi al volo. Peccato che l' Egr. Dott. Ing. Reza Aslan abbia dimenticato un pezzo. Ecco la parte mancante:

Se gli uomini si astengono dal combattere sulla via di Dio, Dio li punirà con la disgrazia. Sirat Rasul Allah, di Ibn Ishaq, trad. A. Guillaume; p. 687. Lo trovate qui.

Che cos'ha quella frase che non va? In sè proprio nulla, ogni fede ha insito il comandamendo a combattere per la fede stessa. Abbattere il male (dentro se stessi ed intorno a noi) è il messaggio portante di ogni testo sacro. Ma allora perchè il Sig Reza ha sentito il bisogno di censurarla?

Perchè qualche idiota ha ben pensato di interpretarla alla lettera. E perchè quella purtroppo è l'interpretazione che è passata nella storia come "ortodossa". E' sempre così. Non è mai il libro la causa, è sempre e solo l'interpretazione più o meno letterale che se ne dà. Più si prendono alla lettera parole scritte secoli fa in tutt'altro contesto,  più la società che compie questo errore si avvicina agli standard etici e morali del periodo in cui il testo è stato scritto. A mio avviso è questa la radice dei problemi che l'Islam ha con se stesso prima di tutto, con le altre civiltà come diretta conseguenza.

 

In sintesi signor Reza, lei mi piace, io invidio chiunque cerchi la luce nel mezzo del buio più tetro. Ma cerchiamo di essere realistici. Lei può essere sanguigno quanto vuole nello scrivere e provare a darci a bere che ci crede, ma se è costretto a tagliare i pezzi per portare avanti la sua tesi vuol dire che nemmeno lei è convinto. E pretendere di convincere gli altri a questo punto è un tentativo penoso.

E a prescindere da tutto ciò, vorrei farLe notare che non c'è nulla di democratico in un gruppo di persone che decidono chi di loro è il migliore per dispensare gli immutabili mandati divini o per amministrare in modo assoluto la giustizia, divina anch'essa. Siamo di fatto agli antipodi della democrazia. Un tiranno è tale nel momento in cui ha in mano un potere assoluto, indipendentemente da come lo abbia raggiunto.

Postato da: lupodigubbio a 19:17 | link | commenti (7) |

Cacciamo Ahmadinejad dall'Onu

Post originale di Fausto Carioti a questo indirizzo.

Svegliamo quella vergogna chiamata Onu. Con Israele, contro i nazisti (islamici o no non fa alcuna differenza) che vogliono cancellarla dalle mappe geografiche e negano l'olocausto mentre proseguono il loro programma nucleare. Giuro che non ho alcuna voglia di trasformare questo nel blog delle petizioni (tanti, di sicuro più di quanti mi aspettassi, hanno firmato quella di Human Rights First per Oscar Elias Biscet: molti mi hanno scritto via mail, li ringrazio qui collettivamente). Però, come tanti altri, ho appena ricevuto una mail dal Centro Simon Wiesenthal (ha bisogno di presentazioni?) in cui mi si propone di firmare e di diffondere il più possibile la petizione diretta a Jan Eliasson, presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, nella quale si chiede che i 191 Stati dell'Onu censurino l'Iran e dichiarino Mahmoud Ahmadinejad persona non gradita (per capirsi: non si tratta di chiedere l'espulsione dell'Iran dalle Nazioni Unite).
Anche in questo caso, ci si impiega meno di un minuto: basta inserire nome, cognome, indirizzo email e fare click.
Trovate tutto qui.
Qui sotto, copio il testo della mail ricevuta dal Centro Wiesenthal.

IRAN’S LEADER DENIES HOLOCAUST WHILE THREATENING NEW GENOCIDE
SIGN URGENT PETITON TO PRESIDENT OF UN GENERAL ASSEMBLY
Not since Adolf Hitler, has the head of a sovereign state used his position so openly to threaten the Jewish people with genocide. Today, for the first time, Iranian President, Mahmoud Ahmadinejad, pictured below, publicly denied the Holocaust by calling it a "myth" used by Europeans to create a Jewish state in the heart of the Islamic world.
While Germany and other governments have protested this outrage, it is up to the United Nations to take the lead in insuring that the Iranian regime’s genocidal hate has specific consequences.
Please join the Simon Wiesenthal Center in urging Dr. Jan Eliasson, President of the United Nations General Assembly, to convene the 191 member states to censure Iran and declare its President persona non grata.
Next month, the UN General Assembly holds its first-ever official the Holocaust Commemoration Day on January 27. Ahmadinejad’s denial of the Holocaust not only slanders the memory of six million Jews but makes a mockery of the UN’s Holocaust commemoration.
Until now, Holocaust denial has been the domain of the lunatic fringe. Now, the leader of a repressive regime that is on the verge of becoming a nuclear power, has mobilized the full power of his state’s apparatus not only to deny history’s greatest crime, but to demand that Israel be removed from the Middle East or be confronted with his threat, that the Jewish state be "wiped off the face of the map."
Please act now by following this link to the Wiesenthal Center's petition to Dr. Jan Eliasson, President of the United Nations General Assembly.
Use this link to forward this urgent action appeal to your like-minded friends and family.

La petizione si firma qui.

Postato da: lupodigubbio a 14:59 | link | commenti |

Occidente molle ed in declino?

Ma nel frattempo il gap tecnologico con i medioevalisti mediorientali aumenta: L' F22 "Raptor"  è operativo.

 

12/15/2005 - LANGLEY AIR FORCE BASE, Va. (AFPN) -- The F-22A Raptor -- Air Force’s most advanced weapon system -- is ready for combat, Air Force officials announced here today.

In reaching initial operational capability, the Raptor is certified ready for operational use.

The first combat-ready Raptors are flying with the 27th Fighter Squadron of the 1st Fighter Wing here. The squadron’s deployment capability is a 12-ship package designed to execute air-to-air and air-to-ground missions.

“If we go to war tomorrow, the Raptor will go with us,” said Gen. Ronald E. Keys, commander of Air Combat Command.

 

 

 

Postato da: lupodigubbio a 11:24 | link | commenti (1) |

Il trionfo Iracheno

Anche i loro. Sì anche i loro giornali, i loro siti, i loro blog se ne stanno accorgendo. Ma fanno finta di nulla.

 

Dev'essere andata più o meno così:

"Orca vacca, ma c'erano le elezioni in Iraq oggi?"

"Boh, che ne so, spè che vedo sul sito dell'UCOI"

"Dai sbrigati, intanto io guardo su Islam F&A"

"Aho qua non dice niente, Indymedia?"

"No, Indimedia non dice nulla, ma allora vuol dire che è tutta una montatura, non ci sono state le elezioni, Indymedia lo sai è il Verbo"

"Lo sapevo che era una messinscena neocon"

"Aspetta però, che c'ho l'altro computer con lo stecchino sul tasto f5 e la pagina de Il giornale online fissa, per rubargli banda e fargli rallentare il sito"

"Si vabbè ma è "il giornale", mica è affidabile, fidati se non c'è su Indy vuol dire che semplicemente non è successo"

"E se fosse successo ma gli hacker del Mossad avessero impedito ai resistenti  di dircelo?"

"Cazzo dai, non farmi venire sti dubbi"

"Allora che faccio?"

"Vabbè dai controlla, che io lo stecchino ce l'ho sul blog della cialtrona e non sia mai che lo levo"

"Porca puttana è vero"

"E ora che si fa?"

"Che ne so io. Qua l'unica è volare bassi e far finta di nulla, scrivi qualche cazzata autoreferenziale, così la gente non vede la differenza e pensa che sia un giorno come un altro"

 

 

All'Unità invece (forse) un minimo di dignità la conservano, ed è così che scrollando scrollando, alla fine della home qualcosa si intravede:

Lo stanno ammettendo tra i denti, tra una speculazione pessimista e l'altra, ma lo stanno ammettendo. Che le elezioni in Iraq si sono rivelate un successo insperato (da loro, perchè noi ci credevamo fortemente).

 Ovviamente non si può aprire l'articolo dandosi flagellate nei maroni con questa notizia, per cui è sempre salutare e piacevole sapere prima che, soprattutto nella "tana" degli americani

L’esplosione più forte è stata localizzata non lontano dalla “zona verde” della capitale dove si trovano le ambasciate di Stati Uniti e Gran Bretagna e dove in mattinata si è recato a votare il premier Ibrahim Jaafari.

E quindi informare i compagni che

...con le elezioni di oggi si chiude infatti la transizione democratica del paese che dovrebbe innescare il ritiro delle truppe alleate dopo due anni di occupazione militare.

Cogliete la finezza: pensavate forse che fossero andati a votare perchè vogliono contare qualcosa nel loro futuro, perchè si sentono liberi di farlo, perchè la democrazia ed il suo simbolo più elevato valgono, per loro, il rischio concreto e non secondario di saltare per aria? Stolti. Ingenui. Superficiali. Leggete l'unità e sarete illuminati. Gli iracheni vanno a votare perchè così gli americani finalmente se neandranno.

 Sono talmente impazienti che perfino a Falluja, la città della resistenza martoriata dagli americani, (Dio, se esisti, un fulmine ti prego...) fanno la fila e addirittura si arrabbiano se li fanno aspettare. Ma forse ho preteso troppo dall'unità. Se non altro loro non stendono un burka spesso tre dita sull'intera vicenda.

 

Non ne parla invece  lo sceriffo, troppo preso inventarsi chissà quale caso internazionale pur di scrivere ogni 5 righe che, dopo quello della fabbrica delle barbie, per ricevere un premio se l'è dovuto dare da solo.

Nessuna traccia da quella che è orgogliosa di essere, ce l'ha troppo con Schwarzy che  ha più muscoli e meno peli di lei, il bastardo.

 

Uscite dal vostro stagno, ranocchie. E nel frattempo godetevi un simpatico ed affettuoso gesto, da parte di tutti quelli che, contro le vostre aspettative  e speranze, oggi non sono saltati per aria. Non mancherete di riconoscerlo.

 

 

 

Postato da: lupodigubbio a 00:18 | link | commenti (13) |

giovedì, 15 dicembre 2005
L'angolo del faceto

read it whole until end :)

European Commission has just announced an agreement whereby English will be
the official language of the European Union rather than German, which was
the other possibility.

As part of the negotiations, the British Government conceded that English
spelling had some room for improvement and has accepted a 5- year phase-in
plan that would become known as "Euro-English".

In the first year, "s" will replace the soft "c". Sertainly, this will make
the sivil servants jump with joy.

The hard "c" will be dropped in favour of "k". This should klear up
konfusion, and keyboards kan have one less letter.

There will be growing publik enthusiasm in the sekond year when the
troublesome "ph" will be replaced with "f". This will make words like
fotograf 20% shorter.

In the 3rd year, publik akseptanse of the new spelling kan be expekted to
reach the stage where more komplikated changes are possible.

Governments will enkourage the removal of double letters which have always
ben a deterent to akurate speling.

Also, al wil agre that the horibl mes of the silent "e" in the languag is
disgrasful and it should go away.

By the 4th yer people wil be reseptiv to steps such as replasing "th" with
"z" and "w" with "v".

During ze fifz yer, ze unesesary "o" kan be dropd from vords kontaining
"ou" and after ziz fifz yer, ve vil hav a reil sensi bl rite n styl

Zer vil be no mor trubl or difikultis and evrivun vil find it ezi tu
understand ech oza. Ze drem of a united urop vil finali kum tru.

Und efter ze fifz yer, ve vil al be speking German like zey vunted in ze forst plas.

Postato da: lupodigubbio a 21:00 | link | commenti (3) |

Ma in che mondo vivete?

Non credete a ciò che vi dice l'informazione pilotata!!! NESSUNO ha votato in Iraq oggi. NON ci sono state elezioni. Se proprio volete sapere qual è la notizia più importante della giornata, beh eccola qua:

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Postato da: lupodigubbio a 19:57 | link | commenti (2) |

La libertà avanza

E se la cosa non vi entusiasma, non posso che provare pena per voi.

 

IraqiPundit: Purple Reign

The telephone rang this morning, and my cousin from Baghdad said: "Before I greet you, who did you vote for?"
I said I voted for Allawi.
"You did well!" came the reply.

We're very hopeful that things will improve if the divisive religious leaders can be defeated this election. After a few such telephone calls, I sat down at the computer to read the news. I don't understand what's up with people who see Iraq as a hopeless case.

One classic example is John Simpson of the BBC who writes that he has argued with people abou democracy in the region...

But like many of those who desperately wish to see a completely failed Iraq, Simpson doesn't want to bother with such details as Iraqi opinion. It's his loss. If he really were interested in Iraqi opinion, I can tell him that we all look at purple fingers and see a bright future for Iraq.

Omar: We got our purple fingers!

Hammorabi: Historical Day in Iraq and the Region

Now it is the first hours of the 15 Dec 2005.

In few hours time Iraq will be the Model in Democracy and freedom for the Middle East and the Arab region.

Iraq will lead the changes.

Finally the totalitarian and the one dogma dominated region will end.

God make people free and no one should impose his thoughts to control the others.

Governments are not representing God on earth and should not be absolute power for life.

Iraq today will challenge the terrorism and will vote freely for a government which will stay for 4 years only.

The Iraqis today will show the world that they will vote for the Freedom, Democracy and Civilization. They will vote to say No for the terrorists.

E questo è possibile anche grazie ai soldati italiani. A loro dovrebbe andare il colossale "GRAZIE" che già si sta levando dall'Iraq.

Postato da: lupodigubbio a 14:20 | link | commenti (1) |

mercoledì, 14 dicembre 2005
Aspettando le scuse degli altri

Ancora sull' Australia...

 

Chi di noi, dopo Point Break, non ha ammirato la cultura surfista? E sì che quel film li rappresentava al loro peggio. Ma chi è stato almeno una volta sulle spiagge del pacifico, ha potuto toccare con mano ciò che questa cultura porta con sè. Nella stragrande maggioranza di casi, sono i figli dei "figli dei fiori", che dei loro avi hanno ereditato alcune caratteristiche: vogliono essere lasciati in pace a godersi quelli che per loro sono dei riti e delle tradizioni. Sono tranquilli, estroversi e si preoccupano della salute dell' ambiente e delle spiagge che frequentano. E soprattutto fra di loro sono rintracciabili tutte le razze, lingue e religioni (quando ne hanno una).

 

Nonostante ciò, complice anche il classico "fisico da surfista" che in queste cose aiuta molto, non sono affatto dei tipi remissivi. Il "porgi l'altra guancia" è per loro una inutile effemminatezza. La pazienza magari c'è, ma una volta esaurita non c'è da attendersi un facile perdono. Ed in questo rappresentano un microcosmo assimilabile per certi aspetti alla intera nostra società. Capace di sopportare grandissime sofferenze e tirare avanti stringendo i denti, ma proprio per questo implacabile quando messa spalle al muro.

 

Leggendo gli ormai numerosissimi articoli sulla vicenda delle spiagge australiane, c'è una diffusa, anche se non maggioritaria, opinione che la sommossa contro i mediorientali a Sidney sia causata da elementi di matrice neonazista. A parte il fatto che questo non spiegherebbe in maniera plausibile come mai quattro chiese siano state attaccate, e data per scontata la difficoltà di fare una analisi approfondita stando dall'altra parte del pianeta (problema che evidentemente qualche ragazzino superficialotto che si spaccia per giornalista non si pone affatto), quella che vado a riportare è l'opinione dominante tra i Wogs, ovvero gli australiani di origine mediterranea, al 90% figli e nipoti di immigrati italiani, soggetti, come i loro colleghi negli USA, ad una bonaria ironia, figlia degli stereoptipi che ci trasciniamo dietro ovunque, ma mai oggetto di ostilità. I Wogs in tutta questa storia, che vede come protagonisti gli Aussie ed i Lebs, rappresentano la parte terza non in causa, quindi ritengo siano la fonte più affidabile.

 

A quanto dicono, in mail o su msn, la gente è frustrata dalla carenza di risposte concrete da parte della polizia nei confronti del montante fenomeno delle bande libanesi. Guà ieri erano tutti convinti che l'intenzione non fosse quella di scatenare una rivolta vera e propria.

 

Oggi, a conferma di quella teoria e della completa inattendibilità di certuni pseudoscribacchini, la comunità dei surfers ha mostrato al mondo la sua immensa classe, sotto forma di scuse ufficiali.

 

Nel comunicato gli stessi protagonisti della sommossa spiegano come l'intervento di elementi di estrema destra abbia amplificato il tutto, senza esserne la causa.

Però qualcuno continua ad insistere che è una questione razziale. Andategli a chiedere come mai le bande di libanesi musulmani hanno attaccato dei libanesi cristiani. Pare ovvio che non è una questione di razzismo, ma di cultura, o forse di civiltà. E' la mini-jihad Australiana che va ad incominciare, signore e signori. Dopo il moulin rouge, l'opera house. La tournee è appena iniziata, le tappe sono già programmate, ma non vengono mostrate in cartellone per non rovinarci la sorpresa.

 

Mettetevi comodi e procuratevi i popcorn.

Postato da: lupodigubbio a 21:49 | link | commenti (7) |

Come si fa a non stare dalla loro parte...

Quando, ad autoironia, danno la paga a tutti?

Postato da: lupodigubbio a 14:41 | link | commenti |