Il Lupo di Gubbio

Allah can't stop me

Su di me


Questo blog vale niente.
Pensate che me ne freghi qualcosa?

Orgogliosamente
Kafir

LA NATURA CULTISTA DELL'ISLAM

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Capitolo 2
Capitolo 3
Capitolo 4
Capitolo 5
Capitolo 6

Questo blog è politicamente schierato per un uso indiscriminato e liberalizzato della pancetta

IO CREDO NELLA TOPA

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Campagne

Questo blog supporta la ridicolizzazione del comunismo.

Dicono di me

Negroniglio:
Klaus Barbie. Stai bene, sei in salute e, nonostante la veneranda, ogni tanto gliene dai ancora un poco alla tua freulen. Hai tre figli: Karl, Heinz e Rumenigge.

Lo Pseudosauro:
[...]animale scontroso ed assai poco politically-correct che, pur nutrendo per il Santo il solo interesse che la natura gli ha concesso, se ne fa, ancorche' molto malvolentieri, humile strumento, dando a noi prova tangibile di quanto sia piu' facile per gli animali parlare con l'uomo che viceversa.

Wellington:
Anche quando non scrive di surfisti incazzati, Il Lupo di Gubbio, pur essendo una bestia, si dimostra più arguto e intelligente della sua controparte umana.

L'onorevole:
la varietà degli imbecilli è sempre sbalorditiva: ve ne sono di superficiali e di profondi, ma lui - il Lupo - è ancora più sorprendente, visto che riesce ad appartenere - senza tema di smentita - ad entrambe le categorie.

Cittadino e membro

Licenza e copyright

Questo blog viene pubblicato sotto la "Peace & Love licence": tutte/i le foto, i testi, i filmati qui presenti possono essere prelevate/i ed usati a piacimento. Potete anche fare a meno di citarmi, la mia autostima non ne risentirà.

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mercoledì, 30 novembre 2005
Qui lo dico e qui lo nego

Tre tentativi di scippo alle 4 del pomeriggio, sempre dalla stessa banda di tre ragazzini zingari, alla metro di piazzale Loreto, Milano. Età tra i dieci ed i tredici anni. Sempre gli stessi. Uno davanti blocca la persona e l'altro fa il giro dietro e cerca di aprire la borsetta "a zaino". Il terzo fa il palo. Basta fargli un urlaccio e scappano. Ecco quanto è successo in due settimane alla mia ragazza. Non si preoccupano più nemmeno di "borseggiarti" senza che te ne accorga. Ti si piazzano davanti e vogliono la borsetta. Non è scippo, ora che ci penso. E' rapina. Io ve lo dico da ora: la prossima volta che vado a Milano in qualche giorno infrasettimanale mi piazzo quindici metri dietro e la seguo. Se vedete che questo blog non viene più aggiornato cercatemi sulle pagine della cronaca locale.

Postato da: lupodigubbio a 15:17 | link | commenti (1) |

La sottile arte dell'auto sminuimento

Quando capita di incontrare una cultura medioevale che ha il suo tema centrale nel diritto, dato da dio, a dominare l'intero mondo, attraverso la guerra santa se necessario, c'è davvero una sola cosa che una persona razionale può prendere in considerazione: cercare di capirli (senza peraltro impegnarsi in ricerche reali ed approfondite), trovare un modo per denigrare le conquiste culturali della propria civiltà, e più in generale semplicemente dargli una mano.

 

I terroristi musulmani possono usare il Corano per giustificare i loro attacchi, "ma quando si parla di violenza, il dio dei giudei e dei cristiani è difficile da battere"

...

"Se prendessi questi versi alla lettera, potrei facilmente associare un qualsiasi fondamentalista islamico con una persona dalla mentalità violenta. Ma noi siamo soliti associare il termine fondamentalista cristiano con il canto ed il battito delle mani (intraducibile, fa riferimento, credo, alle chiese gospel)

 

Oh certo, è vero. E magari è così perchè, in due parole, non si trovano in giro molte bande di cristiani che citano passi della bibbia (a proposito, mai nessuno si è accorto che il principale libro sacro dei cattolici NON E' la Bibbia?), o non ne abbiamo mai visti decapitare in tv dei musulmani presi a caso urlando Gesù è grande, Gesù è il più grande!!

Miss Irwin, come molti suoi colleghi, pare inoltre dimenticare che la stragrande maggioranza di quelli che si dicono cristiani non segue affatto i precetti del cristianesimo, e della chiesa per quanto concerne i cattolici, soprattutto non ha come riferimento per il proprio comportamento quotidiano il concetto draconiano di giustizia che pervade l'antico testamento. Non è il libro che fa la differenza, è l'interpretazione più o meno letterale che se ne dà. E' talmente banale come concetto che qualcuno ancora fa fatica ad arrivarci.

 

Ah, strano ma vero, è pure anti-israeliana:

Earlier this year, following the Gaza pullout, she told parliament: "Gaza is now a Palestinian ghetto; a prison for its one million people."

Ci vorrebbe un commercialista serio per valutare quanto fa risparmiare solo in munizione ai simpatici mujahideen, senza contare le risate a crepapelle che si faranno ogni volta che leggono di persone come lei.

Postato da: lupodigubbio a 13:15 | link | commenti |

Non spingete, per favore.

A volte una foto val più di mille parole...

Queste foto sono state scattate il 26 Novembre al meeting in cui Cindy Sheenan (nelle foto) avrebbe dovuto autografare copie del proprio libro, a Crawford, Texas.

Questa è la foto diffusa dalla Routers

La domanda è: come diavolo si sono arrampicati fin lassù pur di scattare da quell'angolazione impossibile?

 

 

UPDATE: il Washington post ha dato la colpa della scarsa(!) affluenza al brutto tempo...

Questa immagine è stata scattata nello stesso posto lo stesso giorno:

Postato da: lupodigubbio a 00:30 | link | commenti (4) |

martedì, 29 novembre 2005
FacchettIdolo

Da antijuve

Dopo le parole di Moggi e Giraudo, è stato il presidente nerazzurro Giacinto Facchetti a replicare. "A Moggi mi sento di rispondere solo che, fra le tante cose che fa nel calcio, non sapevo che volesse anche scrivere in anticipo le sentenze del Giudice Sportivo – ha detto Facchetti da Parigi, dove si è recato insieme a Figo per partecipare in rappresentanza dell'Inter alla festa per i 50 anni di France Football, il settimanale che assegna il Pallone d'Oro -. Per quanto invece riguarda l'immoralità citata da Giraudo, non può essere immorale chi spende soldi propri e non credo che debba spiegare io a Girando quali sono le cose veramente immorali del calcio italiano, lui dovrebbe conoscerle bene".

 

Sull'argomento anche il magistrale Watergate e il prode Renato .

Postato da: lupodigubbio a 23:29 | link | commenti (2) |

Liberi tutti!

"Se e' vero che le carceri, come previsto dalla Costituzione, non hanno funzione repressiva, ma sem mai di recupero, che senso ha tenere rinchiuso un uomo [...] che si e' piu' volte espresso sui fatti che lo riguarderebbero e che continua a proclamarsi innocente?"

Marco Rizzo, Comunisti Italiani. Fonte Indymedia

 

Un po' di esempi sui quali potrebbe essere, o essere stata, applicata questa teoria:

 

 

 

 

Giusto per renderci conto di quale cazzata ha detto...

Postato da: lupodigubbio a 18:41 | link | commenti (6) |

Oggi ho capito che:

Siccome in Iraq c'è una che a ben guardarla è una gran gnocca, la guerra non andava fatta.

 

Da questa immagine si può comprendere la condizione "disastrosa" delle donne irakene prima dell'arrivo dei marines.

Da cui si deduce con pari rigore che l'India, per esempio, è questa:

 

E non questa

 

Postato da: lupodigubbio a 01:25 | link | commenti (2) |

lunedì, 28 novembre 2005
Autobiografia non autorizzata

Poiché pare vada di moda (pensa te una volta era considerato da falliti) inventarsi le proprie autobiografie, e non chiamateli curricula che è riduttivo, mi sono cimentato in questa breve, che sullo stile di stimati e molto più efficienti personaggi, narra a voi plebe come il Lupo è diventato quel che, purtroppo per loro, è.

 

Il Lupo nasce in una speciale camera di ospedale attrezzata a grotta della natività il 26 Maggio 1978, da madre marchigiana dei monti e padre marchigiano delle valli e, meraviglioso caso di integrazione e globalizzazione pacifica, riusciva perfino a far soprassedere i propri nonni dalla faida secolare dovuta al disaccordo sull’orientamento dei filari di vite. Qualche cenno alla vita di coloro che lo misero al mondo:i genitori, fulgido esempio di gioventù paleoindustriale, si conoscono per caso durante le 58 ore lavorative settimanali nella stessa fabbrica. Il padre, figlio di mezzadri, ultimo di 7 tra fratelli e sorelle, impiegato dalle 5 di mattino alle 8 nei campi, quindi nell’industria, quindi dalle 8 di sera alle 10 circa (ma solo d’estate) di nuovo nei campi, ha avuto a detta di tutti una adolescenza agiata e riposante. Molto riposante. Talmente riposante che la dura vita militare lo sconvolge. Durante i primi 3 mesi da paracadutista nella folgore ingrassa di 5 chili. Ce lo aveva spedito il nonno, ex resistente e consigliere comunale per il PCI, perché come tutti i figli minori era un po’ troppo ribelle. Finito l’anno sabbatico meditativo torna e conosce la sua signora. Lei, seconda di sei sorelle, figlia di un mezzadro (strano vero?). Del nonno materno si sa che fosse molto cattolico ed in buoni rapporti con Dio tanto da dialogarci abitualmente in modo informale, e resta documentata da molte testimonianze una sua frase pronunciata dopo la nascita della sesta figlia femmina: “Basta, Dio, hai vinto tu”.

 

Il lupo parla correntemente Italiano, Inglese, Maceratese stretto. Comprende senza fatica l’abruzzese, l’umbro ed un po’ di romagnolo. La sua formazione studentesca comincia con 3 anni di asilo dalle suore. A tre anni e mezzo anni conquista il primo posto come alunno più promettente per aver finito a tempo record un “sapientino”. Come premio il suo primo viaggio in treno, 15 chilometri andata-ritorno tra Civitanova Marche e Porto san Giorgio, in compagnia della sua insegnante. Fervido raccoglitore di punti Mulino Bianco, a 8 anni completa, dopo un leggendario scambio Bergomi-Platini, tutta la raccolta di figurine Panini. Dopo le medie in una anonima statale di paese, il cui unico ricordo significativo è l’avere imparato a memoria TUTTE le province italiane divise per regione, si iscrive al liceo scientifico, dove tuttora il preside lo ricorda, parole sue, come “L’unico allievo capace di avere 8 in condotta in tutte le dieci pagelle (due per anno) e mai una materia a settembre”. Promotore ed organizzatore della prima ed ultima gita ad Amsterdam mai organizzata dal suo liceo, visita la città all’età di 17 anni, riuscendo con un tranello a trascinare il suo prof di religione nonché parroco del paese nonché compagno di banco del padre nel quartiere rosso con tutta la scolaresca al seguito.
Tra i suoi meriti sportivi ricordiamo il torneo interscolastico di Pallavolo vinto dalla classe IV-B in cui si esibisce nel ruolo chiave di alzatore.

 

Trasferitosi a Milano presso il Politecnico facoltà Ing. Meccanica, prende i primi contatti con il mondo politico ripassando ogni 10 minuti davanti al bamba che distribuisce il giornale della gioventù proletaria, al fine di prenderne ogni volta una copia e distruggerla, limitandone in questo modo la diffusione. All’età di 22 anni, in regola con gli esami e con una dignitosa media del 25, decide che non è quello il futuro che vuole, molla l’università ed accetta una offerta di lavoro come amministratore di rete. Poiché Dio lo ama, prepensiona causa incidente stradale il suo capo, che gli lascia il posto come responsabile regionale. In questo periodo acquisisce forzatamente quelle conoscenze del mercato elettrico (in fase di liberalizzazione) che lo portano alla decisione fatale di tornare nelle Marche, aprire partita IVA e mettersi in proprio.

 

Il ritorno nel proprio ambiente non è dei più facili.
Nel 2005 è protagonista di diversi episodi di cronaca frutto della sua difficile reintroduzione alle usanze del paesello dopo anni di vita nel profondo nord: denuncia un compaesano sorpreso in flagrante ad abbandonare un cane, fornendo il primo lavoro serio da 2 anni alla locale stazione dei carabinieri, e stende con un pugno il tamarro del paese che sosteneva con approfondita dialettica che fosse un suo inalienabile diritto di cittadino libero gettare a terra i pacchetti vuoti di sigarette.
Tre settimane fa ha iniziato la sua vertiginosa scalata al titolo di Cavaliere del Lavoro, assumendo il suo primo dipendente part-time.

 

 

Se l’originale fa più ridere è perchè la comicità, quando è involontaria, è inarrivabile.

Postato da: lupodigubbio a 14:24 | link | commenti (3) |

sabato, 26 novembre 2005
Costello, dove sei?

Anche gli australiani, che abbiamo imparato a conoscere come gente piuttosto chiara e decisa, sono costretti a cedere lentamente sulla via della dhimmitudine, ed a sacrificare una abitudine consolidatissima e soprattutto una comodità mica male sull'altare del muticultiralismo.

 

WOMEN will be shut out of Shepparton's swimming pool each evening to allow men to swim in privacy.

The ruling will see women barred from entering the Aquamoves centre during evening swim sessions.

The Victorian Civil and Administrative Tribunal granted the Equal Opportunity Act exemption, citing the needs of Muslims and men with poor body image (Oh mio dio ditemi che non è vero...)

"Some religions require that their adherents cannot appear undressed in mixed company, except in front of their immediate family," deputy tribunal president Cate McKenzie said. ...

There are more than 5000 Iraqis in Shepparton's large Muslim community.

The pool already runs women-only sessions.

Quindi sorella, se sei una di quelle donnacce svergognate con un lavoro, una carriera, una lezione serale, ed hai voglia di farti una rilassante nuotata anticellulite prima di cena,  sei moilto sfortunata. E soprattutto sei una razzista nazista islamofobica, se se ti azzardi a criticare questa forma di apartheid.

 

Si attende con ansia la dichiarazione del nostro eroe Peter Costello sull'argomento.

 

Postato da: lupodigubbio a 11:03 | link | commenti (2) |

giovedì, 24 novembre 2005
San Giovese.

Quanti di voi ricordano il momento preciso in cui hanno maturato una posizione netta e chiara su quella che è la vostra idea di “giusto”? Quando, nel corso della nostra vita, si passa dall’inevitabile essere apatici ed ignavi, ad una “militanza di idee” che non si deve esprimere per forza nella “politica militante”, ma anche nei discorsi da bar o nelle inevitabili discussioni con i compagni di sventura incontrati nei puzzolenti scomparti di un Bari-Milano con 2 ore di ritardo?
La risposta più facile, che poi sarebbe vera nella stragrande maggioranza dei casi, è che si tratta di una maturazione graduale e dovuta ad una serie infinita di concause: ambiente familiare, ambiente scolastico, amicizie, quartiere e città in cui si nasce, situazione economica in cui ci si trova a vivere.

 

Tuttavia, per qualcuno, almeno per me è stato così, c’è un momento in cui ti rendi conto che la tua strada l’hai scelta, irrimediabilmente. E ti senti anche alleggerito, è come liberarsi di un peso enorme.

 

E’ stata per me una “scoperta” molto recente. Era primavera, quella del 2005, l’ultima trascorsa. Alla radio che ascoltavo in macchina, sintonizzata su radio Dee-jay, c’era Paoletta. Mi sta simpatica, tratta con la dovuta superficialità temi che sono superficiali, non finge si farci sopra approfondimenti che non ci starebbero bene. Quel giorno si parlava di viaggi. Erano in collegamento telefonico con un tizio che stava in India. Questa persona aveva preso la decisione di trascorrere la propria vita viaggiando. Si trasferiva in un paese, in una località non frequentata da turisti, e si trovava un lavoro. Stava un anno o due, poi ripartiva. Sono dieci anni e passa che va avanti così, non è mai rientrato in Italia. Nessun legame, nessun impegno, gente nuova posti nuovi, la continua sfida del doversi adattare a ritmi, usanze, climi diversissimi fra loro. Ande, medio oriente, est asiatico, centroamerica. Che invidia! Non credo di aver mai rosicato tanto. Ho provato quell’impeto di ribellione tipico del piccoloborgese, quell’impulso a dire “ma vaffanculo, lo faccio anche io”. 

 

Poi in radio ha chiamato un tizio. Ha detto che non gli sembrava giusto, perché il viaggiatore perenne aveva affermato che sarebbe tornato in Italia a trascorrere la vecchiaia. -Chi gliela pagherà la pensione- ha chiesto l’incauto. Apriti cielo. Insulti da Paoletta. “Non mi pare proprio il contesto per esprimere opinioni così ridicole” “E’ invidia e basta” “ Questo perbenismo del cavolo”. Insomma se l’è mangiato in diretta e poi gli ha riattaccato il telefono in faccia. Con milioni di persone all’ascolto.

 

E perdio, certo che era invidia. Altrochè!!!

 

Ho riflettuto molto su quanto ascoltato quella sera. La conclusione non mi piace. “O balli o lasci ballare” diceva Ligabue. Ecco, è chiaro chi dei due ascoltatori stesse ballando. Ma io quel mattino mi ero alzato alle 5 per un viaggio andata-ritorno in auto fino a Napoli, per sentirmi dire che la persona preposta non ci sarebbe stata. E non mi aveva avvisato, il maiale. Per un lavoratore autonomo, il peggiore degli incubi: una giornata “solo spese”. E nemmeno poche. E ascoltando quella telefonata nel giro di pochi secondi sono passato dal “Ma chi te lo fa fare di chiamare per andare contro quella che sai essere l’idea del conduttore?” a “Porca puttana sto tizio ha sollevato un problema serio” E’ perbenismo?  Un paio di palle, cara paoletta. Perbenismo era il tuo, me ne sono reso conto solo dopo, che lì per lì ti ho dato pure ragione. Perbenismo e conformismo, quel voler assolutamente essere “liberi” dove libertà viene scambiata per fare quel cazzo che ci pare, alle spese di altri fessi a cui poi possiamo urlare poi, senza pesi sulla coscienza, “siete schiavi”. Certo che sono schiavo, certo che siamo schiavi. Siamo schiavi degli approfittatori come quello stronzo al telefono e di te che gli dai corda e lo fai sentire un coraggioso. Vigliacchi e codardi in fuga . Io lavorerò 11 ore al giorno fino alla pace dei sensi ed avrò giornate come quella lì per pagare la pensione di uno che da vecchio, al bar, mi rinfaccerà di bere il bianchetto frizzante mentre lui trangugia cocktails esotici di cui ha appreso le ricette nei suoi viaggi. Lo sentirò pontificare, senza poter ribattere mai, perché che ne so io, che non sono mai uscito dal mio stagno per vedere il mare? Guarderò sconsolato i miei nipoti che a bocca aperta ascoltano le sue storie, e, a meno che noi non si dichiari guerra alla Cina, non ne avrò una mia da raccontare, così che mi guarderanno male e invidieranno i suoi, di nipoti. Sarò lì a discutere di come mai l’Inter sono 53 anni che non vince uno scudetto, ma che questo è l’anno buono, perché Valentino Rossi come allenatore ha sicuramente grandi potenzialità. E poi ci alzeremo ed andremo alla cassa, ciascuno pagherà il proprio conto, io coi miei soldi e lui pure.

 

E ho deciso che io voglio essere quello che i bianchetti frizzanti li offre, non quello che li scrocca.

Postato da: lupodigubbio a 21:33 | link | commenti (2) |

lunedì, 21 novembre 2005
Ho scritto anche io

Egregio Sig. Sindaco,
 
Immagino che il suo paese debba essere davvero bellissimo. Praticamente perfetto, se lei ha tempo da dedicare a cavolate di dimensioni così prorompenti.
 
Avevate già risolto tutti i problemi di camorra, microcriminalità, immondizia per strada, illegalità diffusa, disoccupazione, lavoro nero, abusivismo edilizio, clientelarismo, corruzione, dissesto idrico, disagio giovanile, discriminazione razziale o sessuale, povertà, immigrazione ed integrazione, efficienza sanitaria, burocrazia soffocante, lavori socialmente inutili.
 
E non ci avete fatto sapere nè quando nè come?
 
Già che c'è perchè non va a giocare nel Napoli, è molto che aspettano uno come lei.
 
Con la più profonda disistima.
Nome-cognome-località.
 

Postato da: lupodigubbio a 22:43 | link | commenti (3) |

Par condicio

Visto che questo mio post aveva sollevato pesanti obiezioni (non immotivate peraltro) ecco il suo gemello speculare, ovvero

 

DUE (quasi) INCIDENTI CHE UNA DONNA NON POTREBBE MAI CAUSARE:

 

1) Milano, viale Brianza, circonvallazione ore 22:00. Macchina ferma sulla destra. Metto la freccia, lo supero, poi metto la freccia a destra per entrare in una traversa subito dopo, e veloce che la mia bella mi aspetta. Il tizio riparte e mi tocca ruota su ruota. Anteriore sinistra sua contro la mia posteriore destra. Nessun danno, bestemmie tante, rissa sfiorata chè sosteneva pure di aver ragione.

 

2) Marche, località imprecisata, ore 21:30. Macchina esce all'improvviso da stradina secondaria immettendosi nel mio senso di marcia. Inchiodata e 20 Euro di gomma in fumo. Bestemmie frenetiche. Maledizioni scagliate. Tentato inseguimento per chiarimento a base di criccate nei coglioni ma la mia punto poco può contro una Audi.

 

Perchè una donna non avrebbe mai potuto esibirsi in dimostrazioni di incompetenza automobilistica simile?

 

Perchè ENTRAMBI erano distratti dalla prostituta con cui stavano contrattando sul ciglio della strada.

Postato da: lupodigubbio a 02:26 | link | commenti (3) |

Gianfranco mio...

Una volta eri un duro e mi piacevi.

 

Passi una cazzata

 

Passi la seconda.

 

Ma che ti ammazzi di canne però, mica va bene.

 

P.S. Chiarimento necessario: considero Ciampi un buon presidente tutto sommato. Più che altro ci fa un figurone paragonato ai suoi due predecessori. Diciamo il migliore dopo Pertini, del quale poco so perchè ero troppo piccolo, ma se mio padre che mai ha fatto politica ha pianto quando è morto doveva davvero essere un uomo raro. Solo che è vecchio come un bacucco, e che diamine. Voglio un presidente latin lover, uno che si trombi le stagiste al quirinale (o i corazzieri, de gustibus...) e che lo rivendichi con fierezza.

Postato da: lupodigubbio a 02:05 | link | commenti (4) |

sabato, 19 novembre 2005
Per tutto il resto c'è Mastercard

Scopro oggi, e mi si perdoni l'ignoranza, che i piccoloborghesi capitalisto-giudaici contribuenti americani hanno appena finanziato un programma da 25 milioni di dollari per "Aiutare la crescita dei giovani palestinesi". Tutto questo attraverso USAID, che solitamente fa delle belle cose, quando almeno riesce a far arrivare i soldi a coloro ai quali dovrebbero essere destinati davvero. Ovviamente tutto ciò senza considerare i 127 milioni di dollari che gli Stati uniti versano annualmente per il programma "welfare-palestina" dell'ONU (una quota pari al 25% del totale). Ed in aggiunta al miliardo e trecento milioni di dollari versati dal 1993 sempre da USAID. Il tutto senza mai pretendere nulla da Arafat o da Arafat2 che adesso lo sostituisce.

 

Però, sia chiaro, non che tutto ciò non sia stato apprezzato...

Postato da: lupodigubbio a 00:35 | link | commenti (6) |

sabato, 12 novembre 2005
Profonda ingiustizia sociale.

Corea: io abito in Giappone, di Corea ne so un po' di più...I coreani (del sud, NdLupo) odiano l'america perchè ha avallato e sostenuto un regime dittatoriale sanguinario che ha represso la libertà. L'unica ragione per cui ha avuto uno sviluppo economico è che avevano bisogno di "far vedere" ai vicini paesi comunisti, come si vive bene con il capitalismo.

Tratto da un commento di Tigermantis a questo post.

Uno che può aggiungere, oltre al fatto che, porca puttana, a tutti i bifolchi dei paesi comunisti gli americani hanno regalato una tv per vedere quanto eran belli i loro vicini capitalisti, mentre noi bifolchi capiitalisti ce la siamo dovuta comprare?

P.S.  Notare bene a questo link, ed anche a questo, come la corea del sud sia stato il primo paese con gente che si paga da vivere giocando ai videogames.  Quando la congiura raggiunge la perfezione...

Postato da: lupodigubbio a 03:01 | link | commenti (3) |

venerdì, 11 novembre 2005
Là dove l'acqua dei cessi...

...gira al contrario.

Mi è tornata in mente quella puntata, a dir poco epica, dei Simpson. In realtà non passa giorno ultimamente senza che non si trovi una ragione  per rispettare sempre più la gente degli antipodi. Giù il cappello signori, e 5 minuti di silenzio, perchè l'italiano del giorno sta dall'altra parte del mondo.

E' il tesoriere Peter Costello, che ha messo i puntini sulle "i" ed ha informato i jihadisti last minute che probabilmente hanno le idee un po' confuse, se pensano di essere in un qualsiasi paese della relativista Europa. Questi qua sono abituati a trattare con i coccodrilli, mica cazzi...

"If you are somebody who wants to live in an Islamic state governed by sharia law you are not going to be happy in Australia, because Australia is not an Islamic state, will never be an Islamic state and will never be governed by sharia law,"

"There are Islamic states around the world that practise sharia law and if that's your object you may well be much more at home in such a country than trying to turn Australia into one of those countries, because it's not going to happen"

Egregio Dott. Costello, grazie, grazie, grazie di cuore. Lei mi ha illuminato la giornata.

Postato da: lupodigubbio a 02:17 | link | commenti (5) |